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viñales

oggi siamo venuti via dal’avana, destinazione viñales, ad ovest a circa 3 ore dalla capitale.
siamo arrivati da poco in una vasa familia dove inproprietari sono talmente gentili da metterci in imbarazzo. pensiamo di non aver mai visto una cosa del genere, si stanno facendo in 4 per ogni minima cosa anche se non gli chiediamo nulla.
carlotta intanto ha trovato la pace dei sensi con un cucciolotto della famiglia che è iper buono e si è innamorato di bacco. sono circa 3 ore che ce l’ha in braccio e se lo coccola. in quasi 10 anni che stiamo insieme, se sommo tutte le volte che mi ha fatto un gesto d’affetto non arrivo a 1 ora e mezza!

in giro per viñales

in giro per questo paesino immerso nella valle della regione di pinar del rio. piove machissenefrega!

vai col mojito

questi della casa particular sono veramente troppo carini! alle 7 ci hanno fatto trovare il mojito e fette di platano fritte per aperitivo!
il mojito era fortissimo (io so’ mezzo ubriaco) e il platano fritto è da paura, come le patatine fritte! da paura veramente!

la città dei galli

ieri sera c’era la pace più assoluta quando siamo andati a dormire. letteralmente non volava una mosca, totale silenzio.
stamattina, invece, tipo alle 5.30, hanno cominciato un concerto i 500.000 galli del posto… una cosa senza senso, hanno cominciato a chiamarsi e ora chr sono le 8 stanno ancora continuando… ce ne abbiamo uno talmente vicino che quando canta sembra di avercelo in camera! che robba!

tra i campi

stiamo per andare a fare un giro a cavallo nel parco nazionale di vinales e per arrivare alla partenza ci si fa una bella camminata proprio in mezzo ai campi. dopo che ieri ha diluviato immaginate in che stato sono le nostre scarpe.

a caballo

bellissimo il giro a cavallo. si entra nel parco e si comincia andando verso l’entroterra. poi si comincia a scollinare per poter godere della vista di tutta la valle di vinales dall’alto.
per finire si va verso un lago naturale pieno di avvoltoi (dice perchè ogni tanto gli muoiono le capre!)
cmq dopo 10 min avevamo già il culo a pezzi. d’altronde io sono abituato alla sella della vespa!

l’uomo del monte

mentre passeggiavamo a cavallo, io con lucero e carlotta con carolina, ci siamo fermati in una distesa di ananas.
ce ne erano veramente un botto, si perdevano a vista d’occhio!

colture biologiche

sempre sul tragitto ci siamo fermati in una fattoria di campesiños che coltivano tutti i loro ortaggi in maniera biologica. avevano veramente un sacco di cose, dall’aglio al caffè, dall’ananas alla lombricoltura, passando per un allevamento di oche e un altro di maiali.
da questa fattoria si godeva di una vista su tutta la valle spettacolare.

wonder woman

non avete idea dell’acqua che ci siamo presi a cavallo.
mentre eravamo nel punto più lontano da casa ci siamo presi un temporale con acqua a secchiate. considerate che se fossimo entrati tutti vestiti con gli zaini in un fiume saremmo stati meno nagnati perchè almeno l’acqua piano piano sarebbe scolata. invece qui è stata un’ora di continuo, non sapete quanta ne è scesa.
bacco si è iperincazzata con me perchè non mi sono portato il k-way e ho usato il suo per lo zaino dove tengo la macchina fotografica!
al ritorno, per quanta acqua veniva pure il campesiños ha deciso si accelerare e siamo tornati al trotto, con buona pace dei nostri culi. era bellissimo perchè un po’ strillavo al cavallo di accelerare, un altro po strillavo per il dolore al culo e alle cosce che ormai avevano le piaghe dovute ai pantaloni bagnati.
alla fine, dal punto in cui ci ha lasciati a tornare alla casa particular ci siamo fatti indicare la strada da uno che ci ha mandati in un cazzo di canale di scolo dove acqua e fango ci arrivavano alle caviglie.
anche se carlotta mi bestemmiava contro devo dire che è stata abbastanza wonder woman. un’altra mi avrebbe chiesto la separazione, invece lei rosicava solo del k-way.
cmq nel canale di scolo ci è venuto contro un po’ di tutto, da rifiuti vari a pesci morti, da scarponi a resti di altri animali non identificati.
cmq veramente figo, sembrava la scena della pubblicità “no alpitour? aiaiiaaiiaaii!!!”
al ritorno per strada mi sono tolto le scarpe e ho camminato scalzo fino alla prima fontanella per sciacquare tutto.
la signora della casa quando ci ha visto gli abbiamp fatto talmente pena che ci ha fatto al volo 2 zuppe calde.
cmq troppo figo, lo rifarei 100 volte, magari con un cuscino sotto al culo!