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carlotta è diventata una xmen

11 nov

da quando è incinta carlotta è diventata una x-men… avete presente quei personaggi che hanno i superpoteri? beh lei è una di quei personaggi

insomma da quando è incinta ha sviluppato il superolfatto, sente gli odori ad una lontananza incredibile, oppure sente degli odori che io non sento minimamente!

figuratevi che sente l’odore delle puzzette prima che le faccio! (scherzo ovviamente!)

sviluppasse pure la supermemoria, anzi, nemmeno la super, basterebbe che sviluppasse una memoria normale!

30 anni

29 mag

eh già… oggi bacco scavalla i 20 e arriva alla fatidica età dei 30… si vedono proprio tutti eh :-) sicuro che stamattina s’è svegliata con una ruga in più o un capello bianco!
augoroni pippa!

habemus fotos

19 feb

finalmente abbiamo le foto del matrimonio! ho messo le più belle su un video che potete trovare qui! spero che vi piacciano!

 

un delirio

24 ago

tornando dalle ferie carlotta ha deciso, dopo mio rompimento di palle continuo come una goccia (eh vabbeh si dai, nell’armadio c’è uno step MAI usato, comprato nel 2000, mai usato a casa dei genitori e MAI usato in questa di casa… non se po’ fa!), di buttare un po’ di cose visto che la nostra casa è arrivata alla saturazione dello spazio.

il risultato è quello che vedete qui accanto, in questo preciso momento non si riesce nemmeno a passare in salone se non imbracandosi con una corda e facendo un passaggio alla ponte tibetano tra la finestra del balcone e la cucina!

vedremo tra qualche ora il risultato… in questo momento sono bloccato sul divano, per pisciare carlotta mi ha dato una bottiglia vuota.

compagni di “squola”

28 lug

“e tu chi dovresti da esse?”

dieci anni dopo il diploma…non è stato facile radunare quasi tutti..

il cartellone non lo abbiamo fatto (ci saranno altre occasioni), non può mancare però un bell’appello per vedere chi era presente…allora cominciamo, proprio da me!

Baccolini Carlotta presente
Bastoni Marta assente
Bianchini Silvia presente
Bichiri Valentina presente
Cheloni Daniele assente (ha dato buca all’ultimo)
De Tommaso Eleonora assente
Diverio Simone presente
Gabrieli Manuel presente
Galioto Francesco presente (avvertito all’ultimo venuto da Perugia, grande!)
Gianani Diego assente
Ialongo Riccardo presente
La Corte Michele presente (cazzarola è andato via prima di fare la foto)
Mastroianni Marco assente
Mei Valentina presente
Ponzo Alessandro assente
Ragazzoni Cristiano assente (hai detto che venivi dopo il lavoro?!?)
Recanati Riccardo presente
Sanfilippo Marco presente
Snidero Marco assente
Ventimiglia Ruena presente
Vivarelli Fabrizio presente

E’ stato bello rivedervi tutti…vi invito a lasciare commenti, un pò come si faceva dietro le foto!!!
Baci a tutti,
Carlotta

risorse “disumane”

16 lug

La maggior parte di chi legge sa che Carlotta si occupa di selezione del personale e formazione per la nostra azienda. Pochi però conoscono il prodotto di questa selezione e le accurate procedure che portano alcuni individui quantomeno bizzarri ad aggirarsi sperduti per i corridoi del call center.

Il processo di selezione si apre con un primo colloquio telefonico in risposta all’invio di un curriculum. Il testo della chiamata prevede due domande fondamentali.

La prima è: “Ha avuto qualche esperienza nell’ambito del call center?”, ed è totalmente inutile perché spesso nella telefonata si sente Carlotta andare avanti senza neanche aspettare la risposta, o nel migliore dei casi se il candidato risponde: “Nessuna…” lei replica con entusiasmo: “Perfetto!”.

La seconda domanda è molto più inquietante e fa pensare. Il povero candidato si sente domandare:”Cosa la ha spinta ad inviare il curriculum…?”.

Spesso ci chiediamo quale sia la giusta risposta a questo quesito… non so per esempio “non avevo nulla da fare”, “mi è scappato”, “in realtà pensavo fosse l’IBM”, “mi annoio durante il giorno”, “lo faccio per aiutare chi è meno fortunato di me”, “tutto è cominciato come un gioco e invece eccomi qua” oppure più semplicemente “cerco di lavorare perché mi servono soldi”.

Passato dunque questo primo “filtro” , (pensate chi non lo passa…) si passa ad un primo colloquio dal vivo.

Solitamente i candidati aspettano seduti sui divanetti per ore, con facce basite, chiedendo a chiunque passi di lì: “scusi, io avevo un appuntamento con la Dottoressa Baccolomini,Bicchierini,Barchettini… non mi ricordo…”.

Noi tutti pensiamo che quelle lunghe attese servano in realtà come violenza psicologica, che Carlotta usa per spaventare quei poveri personaggi.

Quando alla fine decide che il pollo è abbastanza cucinato si avvicina con passo veloce e deciso, e quel poveretto in meno di un secondo, dal nulla più totale, si trova Carlotta di fronte, con un sorriso che nemmeno a Shining, che gli dice perentoria: “Salve sono la Dottoressa Baccolini, lei è qui per un appuntamento?”. Il poveretto annuisce (spesso perché non è in grado comunque di fare altro), “Prego si accomodi” dice Carlotta dirigendosi verso la sala riunioni apposita. Il candidato non riesce mai a stare al passo con la nostra selezionatrice, che camminando fa 50 all’ora, e quindi spesso si mette a correre per stare abbastanza vicino a lei da sentire quello che sta dicendo. E’ proprio in quel momento che Carlotta da il meglio di se, nell’intrattenimento in situazioni di imbarazzante circostanza. E’ ormai da anni che ogni volta che la sentiamo passare per i corridoi ripete ad ogni nuovo candidato la stessa domanda: “Ha avuto difficoltà a trovare la zona?”. Ma quale zona ci chiediamo noi? Via Laurentina 750?.

Ma ora leggendo altri articoli su questo blog, ci spieghiamo meglio il senso di questa ossessione sulle strade.

Passato anche il filtro del primo colloquio si procede con un nuovo incontro, nel quale viene presentata brevemente l’azienda (4 ore!!!) ma soprattutto, il momento più importante della valutazione. Da qui si decide il tuo futuro in azienda. Dall’attenta analisi che Carlotta farà di come rispondi a questo acuto test: il gioco della palla. Ebbene sì, non dovete assolutamente sottovalutare l’importanza della palla. Tutti sono capaci di valutare una persona con un normale colloquio, con domande di routine. Ma noi usiamo tecniche avanzatissime, di profonda conoscenza comportamentale. La procedura (credo che ci sia anche una certificazione ISO a riguardo) è la seguente: Carlotta prende una palla, dice, “Cominciamo a conoscerci”, (ma chi ti vuole conoscere, io voglio lavorare e possibilmente guadagnare, pensa il candidato), tira la palla ad una persona e gli fa una domanda personale, questo deve rispondere e poi tirare la palla ad un altro individuo che a sua volta risponderà.

E’ proprio così, la sottile psicologia che si nasconde dietro al lancio di una palla è la vera base della nostra azienda.

Cristiano

nipoti e piscina

2 lug

la scorsa domenica abbiamo fatto da baby sitter a 3 dei 4 nipoti di carlotta, rispettivamente di 10, 8 e 3 anni. il quarto era veramente challenging… c’ha 4 mesi, mi sembrava troppo!

abbiamo deciso di portarli in piscina a casalpalocco… già il fatto che siamo partiti con 3 bambini e siamo tornati sempre con 3 bambini secondo me è un risultato non trascurabile!

la cosa più figa è stata con paolo, il piccoletto di 3 anni. all’inizio c’ha fatto due palle tanto che voleva andare solo nella piscina dei piccoli, quella alta mezzo metro che contiene più pipì che acqua… insomma l’abbiamo portato prima in quella piccola, poi l’abbiamo convinto a venire in quella grande dove chiaramente lo tenevamo in braccio.

a un certo punto, preso dalla foga gli faccio “paolo, vuoi fare un tuffo?”, e lui “si si”… insomma lo lancio in acqua (mi ero dimenticato che pesava poco, l’ho lanciato tipo a 3 metri di altezza), va un attimo sotto, aspetto una frazione di secondo per farlo tornare su ma non veniva su, metto la testa sott’acqua e lo vedo fermo immobile, in piedi sul fondo, che guardava in alto, come se c’avesse i piedi piombati. lo tiro subito fuori e paolo fa “voglio andare alla piscina dei piccoli…” che taglio!

per gabriele (papà di paolo, ndr): stai sereno, il tutto è durato 0,3 secondi, paoletto si è spaccato!