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raduno vespe a colonna

26 set

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ieri, dopo tanto tempo, sono andato ad un raduno storico di vespe, con la mia TS da scippatore. ad albano mi sono incontrato con vintage e anonimous e insieme abbiamo raggiunto colonna, sopra frascati.

è stata più che altro un’occasione per rincontrare la vecchia guardia degl OMD che, anche se in pochi, si sono presentati in quel di colonna.

per quanto riguarda il raduno, invece, solite bellissime vespe tra cui spiccavano sicuramente una vespa U e un vespa 98 (la prima vespa prodotto dalla piaggio, un valore di circa 50.000 euro al momento)

15km in prima

24 ott

ieri ho preso la vespa per fare dei giri che di solito mi lascio sempre per il weekend. sono arrivato sulla portuense per far riparare un paio di zip ad due giacche da andylampo (a proposito, è veramente figo… se avete delle zip che non chiudono più, se avete dentini rovinati, zip che aprono invece di chiudere questi hanno la soluzione! non ti cambiano la zip, ti registrano i dentini e il pezzo che si muove così la zip torna nuova con 6/8 euro!).

al ritorno ingrano la prima, provo a mettere la seconda e mi va totalmente a vuoto… la manopola era completamente moscia… minchia, mi sono detto… mi si è rotto il cavo del cambio! in pratica la vespa ha due cavi per il cambio, un cavo che fa ingranare la prima e un altro cavo che ingrana la seconda, terza e quarta… e a me quale si doveva rompere?

mi sono fatto dalla portuense a casa tutta in prima a 15km/h… c’era il pistone che strillava! menomale che ho trovato un autoricambi dove ho comprato i cavi e nel pomeriggio l’ho sostituito (con i solito 40min di tempo…)

vespetta

9 ott

sempre sulla mia scrivania

roma 1

5 ott

ieri ho visto una targa impensabile… una moto d’epoca aveva la targa “1 Roma”, ovvero la prima targa per moto emessa su roma… veramente incredibile. eravamo alla benidizione dei motociclisti a piazza san pietro, all’angelus del papa.
non so bene neanche che modello fosse, so solo che era una moto bianchi. l’acceleratore era una levetta posta sul manubrio, addirittura aveva la pompa per le gomme come quella della bici direttamente sul telaio.
perdeva olio a più non posso, infatti sotto il proprietario aveva messo un giornale… ma una volta accesa aveva un rumore e uno scoppietìo veramente unici.

ho anche beccato un vespista francese che con la sua vespa era partito da parigi, era sceso per l’italia, era andato in algeria, tunisia, libia, israele per poi scendere fino al centro del deserto… veramente un eroe. la sua vespa era combinata così, sembrava più il ragazzo che ti porta le pizze a casa… però che avventura!vespafrancia

oltre a queste due chicche, la piazza era piena di soggettoni burini-americanizzati, di quelli che si credono di stare sulla route 66 in america, con la loro harley o con il loro chopper, ma alla fine si ritrovano bloccati sulla casilina! bei soggettoni da circo, veramente!

soggetti

e questo è il bordello che hanno scatenato quando il papa ha salutato tutti i motociclisti.

raid pescasseroli

4 lug

[leggere fino in fondo per capire di cosa è capace carlotta!]


oggi ci siamo fatti giusto qualche km con la vespa… andata e ritorno su pescasseroli, nel cuore del parco nazionale dell’abruzzo.

appuntamento alle 8.30 a grottaferrata, da lì abbiamo recuperato un altro gruppetto a tivoli e poi via a tutta birra verso l’abruzzo. quando dico a tutta birra intendo veramente a tutta birra! gli OMD corrono come addannati e io e carlotta abbiamo passato 3/4 del tempo con la faccia schiacciata sul contakm nella speranza di recuperarli! menomale che insieme a noi c’era cosimo che con la sua GT del 1967 arrancava anche lui! :-)

di tassativamente obbligatorio c’era da portare il panino con la frittata, da veri camionisti bulgari in trasferta. ora, sinceramente a me il panino con la frittata fa abbastanza cagare, però ho fatto lo sforzo e la sera prima mi sono fatto una bella frittatona che il giorno dopo mi sono mangiato in un paninozzo ‘gnorante!

siamo prima arrivati a ortona dei marsi, dove il “colonnello” ci ha gentilmente offerto un super aperitivo a base di salumi, bruschette e prosecchino. carlotta come al solito non si è regolata e si è sparata 3 bicchieri a stomaco vuoto, chiaramente dopo 10 minuti era ubriaca!

da lì ci siamo rimossi con direzione pescasseroli dove siamo arrivati alle 13.30. ci siamo fermati a mangiare in una zona dentro il parco nazionale d’abruzzo, non c’era nessuno, eravamo noi e l’orso yoghi!

cosa bellissima che è successa con carlotta: al ritorno ervamo un po’ stanchi chiaramente. un po’ per l’alzataccia, un po’ perchè ci siamo fatti praticamente tutta una tirata con soste solo per mettere benzina.

insomma ripartiamo alle 3, giù di curve a più non posso, io iperconcentrato per stare dietro al gruppo e allo stesso tempo per non andare lungo :-)


ad un certo punto da dietro mi sento carlotta che mi spinge con il suo casco sul mio casco, spinge forte, mi fa addirittura abbassare la testa. allora oppongo forza e la ritiro su. dopo due secondi di nuovo, mi spinge con la sua testa sulla mia. minchia io ero iperconcentrato, iper teso, faceva freddo, un rumore della madonna con il motore che praticamente strillava!


per chi conosce la vespa si sa che non è il mezzo più comodo e più silenzioso che possa esistere!
insomma le rispingo la testa indietro più forte e le strillo “oh insomma, che hai deciso”, da dietro sento un sussulto e carlotta che fa “oddio… che è successo? mi ero addormentata, mi hai pure svegliato…”

senza parole!

raduno vc aprilia

1 lug

domenica siamo stati al raduno del vespa club aprilia con la mia nuova vespetta: una TS del 1977 appena restaurata.

il ritrovo è stato chiaramente nella città di aprilia. lì abbiamo incontrato un po’ di amici, vintage con sara, paco, stefano e tanti altri vespisti. c’erano molte vespe, più di quante me ne aspettavo. tra queste spiccava chiaramente una vespa U, un modello rarissimo, costruito in soli 7000 esemplari e che la piaggio tolse dal mercato perchè non ebbe successo. ora chiaramente è diventata una delle vespe più ricercate dagli appassionati.

da aprilia ci siamo mossi verso i castelli e ci siamo fermati ad albano dove abbiamo fatto una visita ad un posto fighissimo di cui neanche conoscevo l’esistenza: il cisternone romano di settimio severo. è una cisterna di acqua molto simile alla più famosa yerebetan sernici di istanbul, ma molto meno conosciuta (e per la verità anche tenuta meno bene). è veramente bella, se capitate ad albano vi consiglio un salto in questo posto di 2000 anni!

maledetto ladro

5 giu

ieri tornando a casa mi sono trovato il bauletto del mio PX divelto… mortacci loro mi hanno rubato guanti, tuta antipioggia e qualche attrezzo che avevo dentro!
ero veramente avvelenato… ma come si fa a storcere un bauletto per rubarti due stronzate, dico io? :twisted:
sono stato fino all’una di notte, in preda al veleno, a cercare di sistemare lo sportello almeno per richiuderlo in sicurezza. ho fatto del mio meglio ma chiaramente è tutto ammaccato…

che tu sia maledetto piccolo ladruncolo, che ti possano cogliere tutte le mie maledizioni quando sarai sotto la pioggia con la MIA tuta della tucano, che tu possa scivolare con il tuo mezzo a due ruote, che sicuramente sarà un frullino, senza farti male, ma che il tuo mezzo si fracassi completamente. che la MIA tuta antipioggia si buchi e che tu, sotto il diluvio universale, possa prendere talmente tanta di quell’acqua da arrivare ad un principio di annegamento.
le mie maledizioni si attaccheranno all’energia elettrica prodotta dalla candela che mi hai rubato, si proprio quella che era nell’astuccio degli attrezzi… quando l’andrai a montare ti farà massa sulla tua mano, ma non saranno 12V, bensì 220V… ti dovrai prendere una scossa di quelle che quando ti andrai ad infilare i MIEI guanti, questi ti si scioglieranno sulle dita procurandoti ustioni di 1° e 2° grado.
buon viaggio piccolo ladruncolo!

puntine: la prima volta non si scorda mai

17 mag

ieri la mia “nuova” vespa, l’ultima che ho preso, quella chiamata “maurizio” visto che è stata immatricolata il 10 agosto del 1978, non ne voleva sapere di accendersi! considerate che ha sempre funzionato come un orologio svizzero, sempre accesa alla prima botta di pedivella!

mi sono messo lì, ho cominciato a smontare la candela, ho provato a cambiarla ma niente! a quel punto ho provato a capire dove fosse il problema e ho provato a mettere a massa la candela per vedere se arrivava la corrente… niente! nessuna scintilla! shit! dovevano per forza essere le puntine, ovvero due pezzetti di ferro che si devono aprire e chiudere per dare corrente alla vespa. se rimangono attaccati non c’è verso che passi la corrente, quindi la vespa non si accende!

il libretto di manutenzione da questa immagine

e cita testualmente

seeeeeeeeeeeee, ma come minchia lo misuro 0,3/0,5mm… mission impossible! invece alla fine mi sono messo di punta, mi sono studiato un po’ di manuali, un po’ di forum su internet e dopo un bagno di sudore, zanzare che mi attaccavano da tutte le parti, sono riuscito a far staccare le puntine quel tanto che basta per far passare la corrente!

insomma, ci sono poche soddisfazioni nella vita, far ripartire una vespa è una di quelle! :-)

museo piaggio

9 mag

ho altre foto che metterò più tardi… intanto beccatevi questa in diretta!