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banana peeling

sono “costretto” ad aprire una categoria sul lavoro, dopo continui scambi deliranti tra i più soggetti dei soggetti (incluso me, chiaramente)

uno degli ultimi scambi nasce da questo video

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a cui sono seguite le seguenti email:

Da: Maurizio Martinoli
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 7.42
A: Fabio Panunzi Capuano; Marco Orioni; Francesco Spina; Davide D’addelfio; Marco D’Aniello; Manuel Gabrieli
Oggetto: banana peeling

Daje che ve piace…

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Da: Marco D’Aniello
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 10.11
A: ‘Maurizio Martinoli'; ‘Fabio Panunzi Capuano'; ‘Marco Orioni'; ‘Francesco Spina'; ‘Davide D’addelfio'; ‘Manuel Gabrieli’
Oggetto: R: banana peeling

Aho…ma vuoi dormì invece di mandare cose già viste…l’altro giorno negli spogliatoi Orioni c’ha sbucciato una Pesca!!!

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Da: Marco Orioni
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 18.05
A: ‘Marco D’Aniello'; ‘Maurizio Martinoli'; ‘Fabio Panunzi Capuano'; ‘Francesco Spina'; ‘Davide D’addelfio'; ‘Manuel Gabrieli’
Oggetto: R: banana peeling

Era pesca noce!!!………..invece mi hanno detto che maurizio ci è riuscito con un cocomero!!

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Da: Maurizio Martinoli [mailto:maurizio.martinoli@gmail.com]
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 18.17
A: ‘Marco Orioni'; ‘Marco D’Aniello'; ‘Fabio Panunzi Capuano'; ‘Francesco Spina'; ‘Davide D’addelfio'; ‘Manuel Gabrieli’
Oggetto: R: banana peeling

robba che fabio c’è riuscito con un fico d’india…

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Da: Marco Orioni
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 18.31
A: ‘Fabio Panunzi Capuano'; ‘Maurizio Martinoli'; ‘Marco D’Aniello'; ‘Francesco Spina'; ‘Davide D’addelfio'; ‘Manuel Gabrieli’
Oggetto: R: banana peeling

Ecco perché le ragazze indiane camminano a gambe larghe!!!………c’hanno la fica d’india

l’incendio

REALTV @ ElsagDatamat:

Ci troviamo a Metasistemi, Roma, era una tranquilla giornata di aprile (o forse prima boh!) quando all’improvviso qualcosa va storto: fuori dalla finestra la nostra mitica eroina Bacco avvista una massa di fumo alta in cielo proprio vicino agli edifici della nostra azienda, ravvisa un insolito odore di bruciato..ed è subito terrore…

La nostra simpatica collega si rende conto che il fumo è localizzato proprio nelle immediate vicinanze del luogo ove aveva parcheggiato la sua autovettura e in men che non si dica si tramuta in Wonder Woman (probabilmente nella versione dopo una botta in testa, ndr) e lancia l’allarme correndo per i corridoi: INCENDIO!! INCENDIO!!

Alla velocità della luce si precipita giù a verificare la situazione direttamente, più o meno con la freddezza di un pompiere del NYFD ed ecco il secondo colpo di scena: reggetevi forte perchè la sorpresa è veramente incredibile….l’odore di bruciato proveniva da una cartaccia che bruciava nel cestino all’ingresso del ns ufficio ed il “fumo” alto in cielo non era causato da un incendio ma si trattava semplicemente di un accumulo di nuvole nere in procinto di scatenare di lì a poco uno di quei temporali storici!

Che dire? Per correttezza non scendiamo nei particolari del dialogo tra la nostra eroina ed il Direttore Operativo che alla luce di questo numero d’alta classe era diciamo “leggermente” incaXXata per il fatto che l’interno Contact Center fosse in stato di allarme per colpa di un temporale!!

Grande Carlotta, sei tutti noi :-)

REALTV, Luca

risorse “disumane”

La maggior parte di chi legge sa che Carlotta si occupa di selezione del personale e formazione per la nostra azienda. Pochi però conoscono il prodotto di questa selezione e le accurate procedure che portano alcuni individui quantomeno bizzarri ad aggirarsi sperduti per i corridoi del call center.

Il processo di selezione si apre con un primo colloquio telefonico in risposta all’invio di un curriculum. Il testo della chiamata prevede due domande fondamentali.

La prima è: “Ha avuto qualche esperienza nell’ambito del call center?”, ed è totalmente inutile perché spesso nella telefonata si sente Carlotta andare avanti senza neanche aspettare la risposta, o nel migliore dei casi se il candidato risponde: “Nessuna…” lei replica con entusiasmo: “Perfetto!”.

La seconda domanda è molto più inquietante e fa pensare. Il povero candidato si sente domandare:”Cosa la ha spinta ad inviare il curriculum…?”.

Spesso ci chiediamo quale sia la giusta risposta a questo quesito… non so per esempio “non avevo nulla da fare”, “mi è scappato”, “in realtà pensavo fosse l’IBM”, “mi annoio durante il giorno”, “lo faccio per aiutare chi è meno fortunato di me”, “tutto è cominciato come un gioco e invece eccomi qua” oppure più semplicemente “cerco di lavorare perché mi servono soldi”.

Passato dunque questo primo “filtro” , (pensate chi non lo passa…) si passa ad un primo colloquio dal vivo.

Solitamente i candidati aspettano seduti sui divanetti per ore, con facce basite, chiedendo a chiunque passi di lì: “scusi, io avevo un appuntamento con la Dottoressa Baccolomini,Bicchierini,Barchettini… non mi ricordo…”.

Noi tutti pensiamo che quelle lunghe attese servano in realtà come violenza psicologica, che Carlotta usa per spaventare quei poveri personaggi.

Quando alla fine decide che il pollo è abbastanza cucinato si avvicina con passo veloce e deciso, e quel poveretto in meno di un secondo, dal nulla più totale, si trova Carlotta di fronte, con un sorriso che nemmeno a Shining, che gli dice perentoria: “Salve sono la Dottoressa Baccolini, lei è qui per un appuntamento?”. Il poveretto annuisce (spesso perché non è in grado comunque di fare altro), “Prego si accomodi” dice Carlotta dirigendosi verso la sala riunioni apposita. Il candidato non riesce mai a stare al passo con la nostra selezionatrice, che camminando fa 50 all’ora, e quindi spesso si mette a correre per stare abbastanza vicino a lei da sentire quello che sta dicendo. E’ proprio in quel momento che Carlotta da il meglio di se, nell’intrattenimento in situazioni di imbarazzante circostanza. E’ ormai da anni che ogni volta che la sentiamo passare per i corridoi ripete ad ogni nuovo candidato la stessa domanda: “Ha avuto difficoltà a trovare la zona?”. Ma quale zona ci chiediamo noi? Via Laurentina 750?.

Ma ora leggendo altri articoli su questo blog, ci spieghiamo meglio il senso di questa ossessione sulle strade.

Passato anche il filtro del primo colloquio si procede con un nuovo incontro, nel quale viene presentata brevemente l’azienda (4 ore!!!) ma soprattutto, il momento più importante della valutazione. Da qui si decide il tuo futuro in azienda. Dall’attenta analisi che Carlotta farà di come rispondi a questo acuto test: il gioco della palla. Ebbene sì, non dovete assolutamente sottovalutare l’importanza della palla. Tutti sono capaci di valutare una persona con un normale colloquio, con domande di routine. Ma noi usiamo tecniche avanzatissime, di profonda conoscenza comportamentale. La procedura (credo che ci sia anche una certificazione ISO a riguardo) è la seguente: Carlotta prende una palla, dice, “Cominciamo a conoscerci”, (ma chi ti vuole conoscere, io voglio lavorare e possibilmente guadagnare, pensa il candidato), tira la palla ad una persona e gli fa una domanda personale, questo deve rispondere e poi tirare la palla ad un altro individuo che a sua volta risponderà.

E’ proprio così, la sottile psicologia che si nasconde dietro al lancio di una palla è la vera base della nostra azienda.

Cristiano

Capuano for president

Prova dall’iphone

photo

l’uomo che usciva la gente

in ufficio sta andando questo tormentone che fa veramente scompisciare dalle risate!

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piove, senti come piove

madonna come piove, senti come viene giu… uhhh

ieri ho preso tanta di quell’acqua che penso di non averla mai presa in tutta la ma vita scooteristica… la vespa galleggiava sulla colombo, veniva giu un fiume in piena all’altezza di vitinia.

me la sono fatta dall’ufficio a casa tutta in seconda, non vedevo a due metri di distanza, praticamente andavo avanti seguendo le luci blu delle macchine che mi precedevano.

con tutta la tuta antipioggia mi sono bagnato la giacca, i jeans, le mutande (!!!)… per non parlare delle scarpe e dei calzini che erano completamente da strizzare!

the power of wimax

in cima al crystal palace a brescia con 0 gradi a configurare le bts!

bel tempo!

situazione meteorologica sulla A4
che robba…

pronti alla neve come a nairobi

ci meritiamo quello che siamo: il terzo mondo. per 3 cm di neve a linate si è bloccato tutto! aerei che non ci sono, voli cancellati, voli dirottati su altri aeroporti, risse contro il personale di terra…
un paio di esempi emblematici: un mio collega aveva l’aereo alle 13.50… ora di imbarco: 19.00
christian aveva l’aereo alle 17.00. prima è stato spostato alle 19,35 poi non gli hanno fatto fare nemmeno il checkin ed è dalle 16 che (sono le 20.15) non è riuscito nemmeno a fare il controllo sicurezza… stanno inseguendo il caposcalo che è scappato.
io avevo l’aereo alle 18.45 e solo ora sono riuscito a salire in aereo ma non è detto che partiremo…
la kenia airways sarebbe stata più organizzata in caso di neve!