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Split boxes shelves – Fai da te | noiduepercaso

Split boxes shelves – Fai da te

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Abbiamo da poco cambiato casa e, si sa, oltre a pitturare i muri con nuovi colori, sistemare per bene i mobili che ci siamo portati dietro, la cosa più bella è pensare a nuovi mobili da mettere.

E’ chiaro che nuovi mobili significa spendere altri soldi, soprattutto se i mobili che ci piacciono sono di designer famosi che si fanno pagare più l’idea che il materiale effettivamente utilizzato.

Questo è il caso di una libreria di cui ci siamo innamorati, chiamata split boxes shelves di tale Peter Marigold. E’ una libreria totalmente irregolare, fatta di tanti box uniti tra di loro in maniera personale. Viene venduta online su questo sito dove 3 moduli, ovvero 3 box, costano la bellezza di 180 pound, ovvero circa 230 euro. Considerando che per fare una parete e una compisizione carina ce ne vogliono almeno 15/18, il calcolo è presto fatto.

Non potendo e volendo spendere tutti quei soldi ho pensato di costruirmela da solo. Se seguite a leggere questo post vi farò vedere cosa ho combinato e soprattutto quanto ho speso.

Innanzitutto gli “ingredienti”:

  • filagne/pali di castagno
  • listellare di abete o multistrato
  • viti auto filettanti
  • staffe ad L
  • stop/tasselli da muro

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La difficoltà nel creare questa libreria è solo quella di avere a disposizione una sega industriale su cui poter effettuare i tagli. Obiettivamente, senza una sega del genere è impossibile creare la libreria. Io, fortunatamente, ho un amico il cui papà ha appunto questi attrezzi grazie ai quali la realizzazione è veramente molto semplice.

I pali di castagno vengono venduti della lunghezza di circa 2 metri (diametri di circa 8 cm). Per portarli via dal negozio in cui li ho comprati mi sono portato una sega e li ho divisi in 2.

Il listellare di abete viene venduto a “fogli” di 4 mt x 1,25mt. Per lo spessore consiglio circa 2cm se volete metterci dei libri. La versione originale ha uno spessore molto inferiore ma penso che con il tempo, mettendoci del peso, le tavole cominceranno a piegarsi rendendo l’effetto non proprio dei migliori. Ad ogni modo, nel posto in cui ho comprato il foglio mi sono fatto fare anche i tagli, sempre per poterli portar via in macchina.

La prima cosa da fare è segare i pali di castagno tutti della stessa lunghezza.

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La lunghezza determina la profondità dei box. Io ho scelto 20cm, voi potete fare come meglio credete. Chiaramente, anche il listellare di abete dovrà essere tagliato in assi larghe quanto la lunghezza del taglio dei pali. Nel mio caso 20 cm per l’appunto.

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Il secondo step consiste nel tagliare longitudinalmente i ciocchetti di legno di castagno. Questo step è molto importante perchè decreterà il livello di irregolarità del box che state creando.

Il consiglio da seguire è quello di tagliare il ciocco prima perfettamente a metà.

In sostanza, se metà ciocco corrisponde ad un angolo di 180°, l’idea è quella di dividerlo non in due parti uguali da 90° (altrimenti avreste un quadrato) ma in parti irregolari, qualcosa come 30°/60° o giù di lì.
Il risultato che dovreste ottenere è un taglio come quello mostrato in questa foto.

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Come vedete, c’è prima un taglio netto a metà e poi due tagli “a caso” al fine di ottenere un box irregolare.
Mi raccomando, tenete le 4 parti insieme, magari utilizzando un po’ di scotch, perchè altrimenti poi ricomporre il puzzle è abbastanza complicato (lo dico per esperienza, ahimè).

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Una volta diviso il ciocco in 4 dovrete sapere come posizionare le 4 parti rispetto agli angoli. Su questo punto ci ho sbattuto un po’ la testa ma sono riuscito a venirne a capo. In sostanza voi vi troverete una situazione del genere

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La cosa importante è mantenere lo stesso ordine aprendo a mo’ di fiore le 4 parti, in questo modo per capirci

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Spostando poi le 4 parti lontane tra di loro, potrete capire la forma del box che state per costruire.

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Per cominciare quindi a costruire il box, grande o piccolo quanto volete, potrete tagliare 2 delle 4 assi in maniera totalmente casuale.

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Attaccate le prime due assi ad un angolo e attaccate gli altri due pezzi di ciocco di filagna alle estremità.

Per fissare le assi ai ciocchi di legno è utile fare dei fori di avvitamento con un trapano, sia sulle tavole che sui pezzi di ciocco tagliati. Anche se le viti sono autofilettanti, il castagno è un legno duro e fare dei fori è sicuramente utile.

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Aiutatevi chiaramente con un trapano con una punta abbastanza fina.

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Potete poi scegliere se terminare l’angolo tra le tavole sovrapposte oppure staccate in questo modo come nella foto qui sotto.

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Io ho preferito terminare l’angolo con le tavole “staccate” sia per semplicità che per effetto visivo.

Con le tavole che ho scelto, ovvero spesse 20mm, ho scelto delle viti parker da 35mm in modo tale che entrassero per bene nella tavola e nel pezzo di ciocco che decreta l’angolazione delle assi.

Ricapitolando, dopo aver attaccato due assi a formare il primo angolo e gli altri due ciocchi di legno alle estremità, dovreste trovarvi in una situazione del genere:

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A questo punto dovrete prendere le misure delle altre due assi. Per farlo preparate un metro e 2 assi lunghe per poter proiettare i lati del box e aggiungete la quarta parte del ciocco di legno (B).
In questo modo insomma:

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Prendete le misure X e Y e tagliate le tavole a misura. A questo punto vi basterà forare e invitare le assi ai vari ciocchetti di legno, così come avete fatto sopra per le prime due assi.

Questo,ad esempio, è il primo box che ho fatto.

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L’irregolarità dei lati è data appunto da quanto acuti, o ottusi, sono gli angoli del ciocchetto di legno. Più ci spingiamo a pochi (o molti) gradi di differenza rispetto ai 90° dell’angolo retto, più irregolare verrà fuori il box.

Una volta che ho composto alcuni box, mi sono reso conto che la struttura risultava troppo “pesante” e ho deciso di smontarli e rifarli con il multistrato da 8mm che risulta più leggero e più armonico con il resto.

Tornando al risultato e alle foto, eccone alcune fatte proprio mentre costruivo alcuni box.

Con una sega circolare ho tagliato le assi della lunghezza desiderata.

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Un consiglio è quello di numerare le sezioni dei ciocchetti in modo tale da non perdersi nel momento della ricostruzione, insomma così.

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Poi ho composto due lati di misura casuale, e attaccato con delle viti autofilettanti 3 sezioni di ciocchetto di legno.

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A questo punto ho simulato, con la quarta parte di ciocchetto di legno, la misura del box al fine di tirar fuori le altre due misure delle assi mancanti.

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Ho preso le misure corrette e ho tagliato le due assi mancanti della lunghezza giusta. Le ho attaccate al resto della struttura e il box era fatto.

Fatto un box in questo modo, sono andato avanti per tutti i box che potevo fare con un foglio di multistrato da 240x122cm. In totale mi sono venuti fuori 10 box, un numero sufficiente per quello che avrei dovuto fare.

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A questo punto siamo passati alla fase di assemblaggio di tutta la struttura, in modo tale che fosse carina da vedere e che soprattutto entrasse nella parete dove l’avrei dovuta attaccare. Per fare questa operazione suggerisco di provare le varie combinazioni a terra, servendosi di eventuali sagome che simulano altri oggetti presenti sulla parete.

Nel nostro caso dovevamo metterla sulla parete della TV e quindi abbiamo fatto una sagoma a terra della stessa dimensione della TV e abbiamo lavorato di fantasia nel fare la composizione di box.

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Una volta che che avete deciso la posizione, fate una foto perchè vi servirà durante l’assemblaggio.

Personalmente ho proceduto in questo modo:

  • ho fatto una foto
  • ho assemblato tra di loro gruppi di 3 box, unendoli con dei bulloni da 25mm e due rondelle (se il lato tra due box era troppo corto, ovvero un bullone non sarebbe stato sufficienmte, ho usato anche delle viti autofilettanti)
  • una volta assemblati insieme 3 box li ho attaccati al muro con degli stop da 9mm (tasselli)
  • una volta che tutti i gruppi di box erano attaccati al muro, ho proceduto ad attaccare un gruppo a quello adiacente, sia con bulloni e rondelle, che con delle viti autofilettanti

Per attaccare il gruppo di box al muro e evitare le staffe ad L che avrebbero rovinato l’estetica della composizione, ho optato per delle piastrine di questo tipo

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avvitando una parte al ciocco di legno e l’altra al muro con uno stop, così

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Vi dovrete far aiutare da qualcuno per sostenere i tre box e prendere i giusti segni sul muro. Soprattutto dovrete cercare di capire in quali punti andranno messi i supporti sul muro poichè questo dipende solo dal tipo di struttura che avete composto.

Il risultato finale, a mio parere, è più che soddisfacente.

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