girotondo

giro giro tondo

cercando di parlare a gaia solo in inglese, spesso mi devo studiare un po’ di filastrocche in inglese appunto. considerando che ho già difficoltà che le canzoncine in italiano, figuriamoci in inglese.

ad ogni modo oggi mi sono imbattuto nel giro giro tondo in inglese, cosa che non conoscevo assolutamente (strano eh!?). ho scoperto una cosa veramente inquietante.

la filastrocca fa così:

Ring a ring a Roses
A pocket full of posies
Tishoo, tishoo
We all fall down!

In realtà questa canzoncina descriveva il decorso della peste del 1665, che spopolò Londra.
«Ring a ring a Roses», la collana di rose, erano i bubboni: che comparivano prima attorno al collo, attaccando i linfonodi.
«A pocketful of posies», le erbe odorose di cui ci si riempivano le tasche, credendo che certi aromi proteggessero dal contagio purificando l’aria.
«Tishoo tishoo», lo starnuto che indicava che la persona era stata contagiata.
«We all fall down», tutti giù per terra: la morte che colpiva, repentina, in seguito a un movimento qualunque del malato.

In effetti cercando su internet si trova anche questa immagine

SilviaIdili-girotondo

che non è proprio l’immagine della spensieratezza.

inoltre, a Milano – che di pesti ne aveva conosciute prima e dopo quella celebre del Manzoni – la filastrocca contemplava un’aggiunta, come in un gioco di nascondino: la prima bambina caduta a terra si sollevava e inseguiva le altre, e se ne toccava una gridava: «Ti ghe l’è», ce l’hai, ce l‘hai! Ce l’hai, la peste, perché ti ho toccato e contagiato. La malattia non veniva nominata: o perché era innominabile, o perché tutti sapevano cosa era.

un po’ inquietante insomma!

 

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