ho finalmente fatto la carta di identità elettronica

e vi voglio raccontare come è andata e come si fa veramente per averla, almeno a roma, dando seguito a questo post che avevo scritto tempo fa.

premessa: armatevi di tanta pazienza

bisogna andare una prima volta a via fortifiocca 71 in orario “normale” di apertura al pubblico, ovvero lun-ven 8.30-12( mar e gio sono aperti anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 16).
nella prima puntata dovrete semplicemente andare alla cassa, prendere un modulo standard per fare la carta di identità (5 euro e qualcosa), compilarlo e attendere il vostro turno allo sportello. una volta allo sportello specificare che volete fare la carta di identità elettronica. a quel punto il commesso comunale vi lascerà una sorta di ricevuta con la quale presentarvi alla seconda puntata.

ed è qui che viene il bello. fanno solo 12 carte di identità elettronica al giorno, quindi significa che arrivare all’orario di apertura non aiuta certamente.
per evitare il viaggio a vuoto mi sono presentato alle ore 6.45 davanti all’ingresso e ho trovato questo

insomma, si sono attrezzati con dei numeretti fatti in casa per ordinare la fila di persone che poi dovranno prendere il numeretto dentro gli uffici. alle 6.50 ero già il numero 5, pazzia pura.

intanto chiaramente la gente continuava ad arrivare e alla fine i numeretti erano finiti prima che aprissero i cancelli. un quarto d’ora prima chiaramente è scattata la ressa davanti all’entrata. alchè, armato di santa pazienza ho chiesto a tutti di fare una fila in base al numeretto perchè seriamente stavolta non avrei lasciato passare nessuno davanti a me se non quelli con il numero 1, 2, 3 e 4.

all’apertura dei cancelli, come al solito, i furbetti ci hanno provato ma, spalleggiato anche da un altro soggettone che come me era lì all’alba, siamo riusciti a far rispettare la fila nel prendere l’altro numeretto.

la procedura, a questo punto, è la seguente: si prende il numeretto, senza attendere nulla ci si presenta allo sportello con ricevuta e numeretto preso, si consegna la ricevuta e ci si dirige alla cassa (in un altro stanzone) in attesa di essere chiamati all’interno.

una volta che si viene chiamati, si finisce di compilare il modulo davanti al dipendente comunale, si appone la firma su un foglietto che verrà poi scannerizzato, ti fanno la foto, ti rilasciano un modulo con il quale si esce, si va alla cassa e si pagano 20 euro.

a quel punto, appena la carta di identità si è asciugata (!!!) ti danno 3 codici, PIN, PUK e CIP che servono a non si sa cosa. alla mia domanda: ok ma cosa ci faccio con questi codici? la tipa mi fa: non lo so, nel futuro ci saranno dei servizi. no comment.

altra purga: ti consigliano vivamente di mettere la carta di identità dentro questo “astuccio”

foto

che non fa altro che ingrandire le dimensioni standard della carta sia in altezza/larghezza che spessore. la ragione, dicono, è che il chip si rovina. mi viene un po’ da ridere perchè vorrei sapere che ci faccio con il chip e soprattutto chi ha la macchina per leggerlo. per me sono menate.

ad ogni modo, a parte le dimensioni ridotte e evitare di portarsi dietro quel lenzuolo che abbiamo come carta di identità, non ci sono molti altri vantaggi. io l’ho fatto principalmente per evitare di portarmi dietro la carta di identità che non mi entra nel portafoglio. per il resto, al momento, tutti i servizi fighi che potrebbero esserci sono totalmente assenti.

 

10 Commenti

  1. francesco lecce lizzano

    anche io la vorrei ma mi devo informare meglio in italia o si fanno le cose bene o non si fanno soprattutto iidocumenti

  2. alessandro

    Sei un grande……!
    Grazie per suggerimenti, almeno so di che morte devo morire…
    Ciao

  3. Ben

    Oggi sono andato a Via Fortifiocca, la procedura è leggermente cambiata… in peggio!
    1- Si prende un numero allo sportello informazioni (davanti al distributore di numeretti da dove non bisogna prendere alcun numero)
    2- Si pagano i primi 5,40€ per il modulo di richiesta
    3- Si va allo sportello 19 dove si effettua la richiesta, e si viene invitati a ritornare per il ritiro della carta dopo oltre 2 mesi(!!!) (oggi 31 Marzo sono andato e mi hanno detto di ritornare la prima settimana di giugno per farla).
    Il bello (o brutto a seconda dei punti di vista) è che consegnano un documento dove il comune asserisce che la carta è sperimentale e che da oggi mi invitano a tornare in una specifica data (ripeto Giugno 2014) per l’emissione della carta e pagare, in quel momento, 20€ rigorosamente in contanti.
    Cose da pazzi!

  4. Italia Incivile

    lo sfacelo del comune di roma, fatto da dipendenti assenteisti e imboscati che sono la per chissà quale miracolo di raccomandazione,forse in cinque fanno il lavoro di uno, forse!

  5. steve68

    Io l’ho richiesta oggi: sono andato a via fortifiocca alle 8:30 e senza prendere numeretti sono andato alla cassa e ho comprato il modulo da 5,40 euro, l’ho compilato e sono andato allo sportello 19 (avevo solo 2 persone davanti); si prende l’appuntamento (giorno e ora a intervalli di 15 minuti) per quando ritornare e in quel giorno si termina la pratica, si pagano i 20 euro e ti rilasciano la carta; il tutto viene svolto in 15 minuti. Diciamo che la lista di attesa è lunga (almeno 3 mesi) ma almeno posso decidere il giorno e l’ora quando andare. Poi sull’utilità, sicuramente è molto più comoda di quella cartacea.

  6. sbiddo

    beh ottimo allora! meglio così!
    ciao

  7. Maurizio Di Gravio

    Il problema è che in una città come Roma ci sia solo un Municipio che rilasci la carta d’identità elettronica non che indipendenti sono assenteisti. Che devono fare con 5 milioni di abitanti? Comunque per chi chiede a cosa serve, posso dire che in Val d’Aosta, per esempio hanno un lettore a casa con il quale richiedi e stampi da te tutti i certificati che ti servono, parecchi anni fa vidi davanti un Municipio di Faenza una specie di bancomat con il quale facevi la stessa cosa. Roma è indietro almeno di 15 anni. Comunque sono andato ieri 29/09/14 e ho l’appuntamento il 23/01/2015. Azz.

  8. Marco

    Originario di Roma, ma trasferito all’estero (Germania).
    Le autorita’ tedesche richiedono il possesso della carta per usufruire di molti servizi online (qui non si rilascia il modello cartaceo dal 2011).
    Ad esempio, e’ l’unico modo per accedere alle proprie contribuzioni pensionistiche online.
    Alle persone provenienti da Stati che non fanno parte della UE, le autorita’ comunali tedesche rilasciano un “Carta-Permesso” equivalente alla carta di identita’ elettronica tedesca.
    Per gli Stati UE, che si suppone possano gestire il servizio da soli, non e’ previsto il rilascio, essendo valide qui in Germania le carte italiane, ovviamente.
    Non e’ bello vedere o sentire gli impiegati del comune dove abiti scusarsi per non poter far nulla e compatirti per la situazione in cui ti trovi!

  9. YANAKHALAMANA

    Chi sa cosa è successo di nuovo ? Ancora solo un Municipio rilascia la carta elettronica ? O è cambiato qualcosa ? Ci vuole ancora tutto questo tempo ?
    Grazie a tutti

  10. eliana

    in Colombia abbiamo la carta d’identità elettronica dal 1990 hahahaha

Leave a Comment

*