il mio pensiero sulle bombe di boston

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volevo spendere due righe su quello che è successo ieri alla maratona di boston. colpire con una bomba persone innocenti durante una festa (perchè in fin dei conti una maratona è una festa) è da veri vigliacchi e su questo non c’è ombra di dubbio.

mi piacerebbe solamente che le stragi in siria, in iraq o in afghanistan, dove un giorno si e l’altro pure vengono uccise decine di persone e bambini, avessero la stessa eco mediatica delle tre persone morte ieri.

ora per settimane sentiremo parlare dell’attacco di ieri, ore e ore di servizi per sviscerare in lungo e largo tutti i retroscena. i social media saranno pieni di post su quanto accaduto. già ho letto tweet del tipo “siamo tutti maratoneti” (fateci il piacere). ci ritroveremo davanti alla TV tutti esperti di maratone, di servizi segreti, di come si fa una bomba ecc. ecc.

l’unica cosa che mi chiedo è: un morto siriano vale meno di un morto americano/occidentale?

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