resoconto della firenzemarathon

la maratona di firenze è stata un ripiego a quella di NYC. dopo l’annullamento della maratona della grande mela mi sono un po’ smontato anche con gli allenamenti. non avevo più voglia di allenarmi, avevo proprio la nausea ad alzarmi la mattina presto e uscire per correre. però ho continuato, con il pensiero che erano “solo” altre tre settimane e poi sarebbe finita.

all’inizio è andata pure bene fino a quando mi sono preso un’influenza a 10gg dalla gara come non mi succedeva da anni. in sequenza mi è venuto tutto, mal di testa, raffreddore, mal di gola, tosse fortissima, febbre… alla fine ho dovuto prendere gli antibiotici. per 10gg non ho corso fino ad arrivare a ieri, il giorno della gara.

per un po’ di tempo sono rimasto col dubbio se farla e non farla, ero veramente a pezzi. avevo mangiato poco, mi ero pesato e non pesavo così da quando avevo 14 anni penso. e poi ero debole. insomma stavo un po’ uno straccio.

però quando sono arrivato a firenze mi sono detto “posso non correre domani”? e infatti così è andata… ero pronto sul nastro della partenza.

l’obiettivo di NYC era scendere sotto le 3h, ero bello allenato e stavo molto in forma. a firenze l’obiettivo era diventato finirla per via degli antibiotici. parto a 4’15″/km, ovvero per scendere sotto le 3h. una cosa da pazzi visto che non mi muovevo da 10gg. vado bene i primi km, mi sento abbastanza bene, non benissimo per finirla a quel ritmo ma bene.

passo alla mezza in 1h32′, sopra le 3h di obiettivo ma ormai sapevo che non le avrei fatte, gli ultimi km ero sceso di qualche secondo come ritmo.

se non fosse che al km 22 mi prende un attacco di tosse da panico. fermo sul marciapiede a tossire per 1 minuto buono. mi stavano uscendo le budella! mi calmo e provo a ripartire ma a quel punto sentivo dolore sulle gambe e sulla pancia per aver tossito così tanto.

mi rifermo, riparto, mi sento stanco. mi raggiunge marco poco prima dei pace maker delle 3h15′. provo a ripartire con lui, faccio qualche km a 4’20″/4’30”. prova a tirarmi su dicendo di arrivare almeno fino al 30imo km per vedere come sto ma al 26imo non ne avevo più. troppo stanco. sentivo che non sarei mai riuscito ad arrivare al 42imo se non facendomi male.

non mi sono mai arreso in nessuna gara prima d’ora. nemmeno quando ho fatto la maratona di roma scendendo direttamente dall’aereo che arrivava dalla cina. però stavolta sentivo proprio che non ce la facevo. avrei potuto continuare qualche km ma dal 26 al 42 ce ne erano troppi e le gambe non mi tenevano.

da lì sono uscito e sono andato a riconsegnare il chip.

ciliegina sulla torta: correndo vedevo che avevo una macchia rossa sulla scarpa. prima ho pensato che magari un po’ di terra o cose del genere. continuando a correre la macchia aumentava. quando mi sono fermato ho tirato fuori il piede e ho visto questo.

postumi della #firenzemarathon - ritirato

considerate che non ho sentito alcun dolore, adrenalina e freddo hanno fatto da anestetizzante. mi sono fatto medicare e praticamente un’unghia di un dito mi era entrata nel dito affianco, correndoci sopra ha continuato a sanguinare. una cosa simpatica insomma!

niente, si vede proprio che qualcuno me l’ha tirata profondamente in questo periodo. oppure vogliamo essere più politically correct semplicemente non era destino correre una maratona. tra NYC e Firenze mi è successo di tutto.

ora spurgo una settimana, ho bisogno di staccare dalla corsa perchè senno’ mi viene il vomito. poi son sicuro che riprenderò, ci saranno altre maratone da affrontare (roma?), il nuoto, la bici… ora però devo staccare e far riprendere il mio corpo! e soprattutto farmi passare l’incazzatura!

3 Commenti

  1. Emiliano

    Cosa è successo, ti è esploso un dito?

  2. Emiliano

    Cosa è successo, ti è esploso un dito?

  3. Maurizio Martinoli

    ahahaha
    una cosa simpatica: un’unghia di un dito mi è entrata nel dito accanto

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