Archive for marzo, 2012

rock&run + lunghissimo

ieri ho fatto la prova del lunghissimo per la maratona di roma.

anche se ho saltato tantissimi allenamenti ed ero convinto di non fare la maratona, dopo la roma-ostia mi sono gasato e ho deciso di provare almeno a fare gli allenamenti per la maratona per capire se sarei stato in grado di farla.

ieri toccava al lunghissimo, 30-32km in progressione. visto che c’era anche la gara “rock&run” ho approfittato per fare 17km prima della gara e altri 14 di gara.

devo dire che sono soddisfatto di come è andato l’allenamento.

alla fine ho fatto 31,5km tutti in progressione chiudendo gli ultimi chilometri della gara a 4’15″/km.

oggi non so nemmeno troppo male, le gambe sono leggermente indolenzite ma niente di più… insomma il 18 marzo misa’ che sono impegnato per qualche ora la mattina!

panzona!

panzona!

clouds in the sky

clouds in the sky

mangiato troppo?

mangiato troppo?

carlotta “gringo”

quando siamo stati in basilicata a ottobre, avevamo trovato una bella damigiana che, dopo una bella ripulita, avevamo messo dietro la porta di ingresso di casa e avevamo cominciato a riempirla di tappi di sughero. insomma una cosa carina.

la damigiana era esattamente come questa in foto

scrivo “era” perchè ieri, carlotta (da oggi in poi detta la “gringo”), ha deciso bene di entrare in casa come si entra in un saloon del far west.

ha aperto la porta a stecca e è riuscita a far esplodere la damigiana di vetro con dentro tutti i tappi… mancava che dicesse “ehi gringo!” e sparasse un paio di colpi di pistola in aria e poteva essere un film di sergio leone.

questa la damigiana dopo l’ingresso soft di baccolini

carico di carboidrati pre #maratonadiroma

carico di carboidrati pre #maratonadiroma

3h 07′ 44″ e tutti a casa!

ebbene sì, nuovo PB (personal best per i meno esperti) sulla distanza più lunga, quella della maratona, ben 42km e 195metri.

questa volta veramente non me l’aspettavo, non pensavo proprio di riuscire a fare questo tempo. e non lo dico per modestia. 2 mesi fa stavo fermo, avevo il ginocchio che mi faceva male dop 4km di corsa e, dopo una settimana di stop completo, avevo ripreso a correre 20 minuti al giorno, praticamente nulla rispetto ad una preparazione per fare la maratona.

poi piano piano ho aggiunto minuti e chilometri agli allenamenti, ma ero sempre ben al di sotto dei chilometri che bisogna fare per assicurarsi almeno di arrivare alla fine di una corsa così lunga.

alla roma-ostia mi sentivo bene e in effetti sono riuscito a chiudere in 1h e 25′ e qualcosa, altro record personale! anche lì non me l’aspettavo proprio anche perchè avevo ripreso a correre da tipo 3 settimane. la roma-ostia mi ha fatto gasare per la maratona, gara che fino a quel momento non volevo nemmeno gareggiare, tanto è vero che avevo cercato inutilmente di vendere il pettorale.

insomma, dopo la roma-ostia mi sono detto “oh maurì, provaci, fatti anche questa maratona e vedi come va, portala a termine come viene viene, alla fine non muore nessuno se fai un tempo schifoso”.

e ieri sono partito con questo obiettivo, di farla e di farla a un ritmo non ben definito, tra i 4’30” e 4’35” sapendo che cmq non avevo fatto tanto fondo e che al 35imo mi sarebbe arrivata la solita “botta” fisiologica.

mi ero messo d’accordo con marco che, per via di problemi muscolari, quest’anno non l’avrebbe corsa ma mi avrebbe fatto da lepre dal 25imo fino alla fine. e così è stato.

sono partito subito troppo forte per il ritmo che mi ero imposto (cazzo, ogni anno la stessa cosa, mi faccio trascinare dal pubblico e dalla folla e i primi km me li corro sempre sopra il ritmo che mi sono imposto, non imparerò mai!).

faccio i primi 10km a 4’27″/km, troppo veloci, cero di rallentare. dal 10imo al 15imo invece mi esce fuori 4’25″/km, sempre meno… sono sempre più preoccupato di fare il botto alla fine e pure sto bene, mi sento in forma, muscoli e testa stanno bene.

incontro carlotta, inaspettatamente, al 12imo km e poi incontro marco al 13imo km, giusto per fare qualche foto. passo la mezza a 1h 32′ e qualcosa… buono mi dico. poi al 24imo km si è unisce a cominciamo a correre insieme… ogni tanto leggo il garmin e mi dice che faccio alcuni km a 4’18″/4’20”, veramente troppo per quello che mi ero detto. adesso rallento veramente altrimenti non ce la faccio, lo so.

arriva il 30imo km, sto ancora bene sia di gambe sia con la testa. mi pongo come obiettivo di arrivare al 35imo nella stessa condizione. so che lì mi aspetta carlotta con qualche altro amico, quindi a quel punto l’obiettivo e arrivarci sano! tra il 30imo e il 35imo arrivano delle belle sventagliate su lungotevere. tant’è che marco mi dice di mettermi dietro a lui così mi copre un po’… e in effetti mi ha aiutato parecchio, mi sta facendo veramente da lepre da inseguire!

al 35imo e qualcosa, via del corso angolo via dei greci, vedo in lontananza carlotta, manuel, marco e qualcun’altro che mi cominciano a salutare e ad incitarmi.  bello. bellissima sensazione… ti rendi conto di non essere proprio solo e ti da una bella spinta morale ad andare avanti e a non mollare.

con marco che mi tira arriviamo a piazza del popolo e lì ho un mezzo crollo. non mi fermo ma sento che le gambe sono proprio stanche. i san pietrini mi stanno uccidendo i piedi: l’appoggio è sempre storto, la spinta è sempre strana, insomma non è una bella sensazione.

prendiamo via del babuino e sempre all’altezza di via dei greci rincontro carlotta e gli altri. la pazza si mette a correre vicono a me con la panciona che ballava a destra e a sinistra. mi fermo 3 secondi per darle un bacio e riparto. ne avevo bisogno.

questi sono gli ultimi chilometri, i più duri! menomale che c’è marco che mi sprona. forse mi sarei fatto un centinaio di metri camminando ma con lui davanti non cedo, vado più lento di prima certo, ma non mi fermo. arrivo al 40imo e gli ultimi 2km sono un massacro. tutti in falso piano con fondo iper sconnesso e san pietrini tutti storti. però a quel punto lì sono in trance, il dolore e i brutti pensieri spariscono, penso solo ad arrivare al colosseo sotto l’arco, non c’è altro nella mia testa.

ultima curva, vedo il colosseo, provo ad allungare con le poche forze rimaste… ci riesco (non so nemmeno io come). vedo l’arco dell’arrivo, allungo ancora un po’… finish! il mio garmin segna 3h 7 minuti e 44 secondi. SPETTACOLO!

mi rendo conto dopo di aver migliorato il mio personale di ben 10 minuti (un botto) e soprattutto di essere andato sotto di molto rispetto alle 3h e 15′ che mi ero prefissato mentalmente…

prossimo obiettivo è quello di scendere sotto le 3h a new york! daje!

eccovi tutte le foto (grazie anche a manuel per quelle più belle!)!