che dire… semplicemente che saremo in 3!

scrivo questo post al rientro da cevo, il paese dei miei nonni in valtellina dove da piccolo passavo gran parte delle estati. siamo rientrati da cevo perchè abbiamo fatto il ponte di ognissanti lì, insieme ad una coppia di amici.

ed è proprio lì che abbiamo scoperto che carlotta è incinta! ebbene sì, sembrerebbe proprio così. ma andiamo con ordine.

dove mi giro mi giro ho sempre sentito che per rimanere incinta bisogna essere pazienti, bisogna non farsi prendere dall’ansia da prestazione, che ci vuole tempo ecc. ecc… partendo da questi presupposti, al rientro di carlotta da un viaggio a bangkok, visto che cmq ne parlavamo da un po’, decidiamo di fare il grande passo in maniera molto molto easy, senza quasi pensarci, tanto mi ero detto che se capitava chissà tra quanto. invece è successo subito, immediatamente, al primo mese, botta secca come si dice.

come lo abbiamo scoperto? visto che non siamo una coppia normale, che si chiude in casa ad aspettare i risultati del test abbracciati e cose del genere ecco come è realmente andata. carlotta dice che se lo sentiva, che avava un ritardo di due giorni e che per lei erano troppi. io continuavo a dire “vabbeh ma stai serena, 2gg, manco ti ricordi che hai mangiato ieri figurati se ti ricordi la data in cui ti devono venire…” vabbeh, fatto sta che il giorno in cui decidiamo di andare a st. moritz col trenino del bernina express, ci fermiamo in una farmacia a comprare il fatidico test sulla gravidanza. io le continuavo a dire che forse era meglio farlo da soli con calma a roma ma tanto, testarda com’è, non mi ha voluto sentire.

saliti sul trenino va in bagno (devo dire effettivamente un bagno grande, non come quelli delle FS, tutto pulito e luccicante) mentre io aspettavo seduto al mio posto insieme alla coppia di nostri amici. dopo 5min mi manda un sms dicendomi di raggiungerla in bagno così aspettavamo insieme. beh, appena entrato, lo stick del test era inequivocabile: due lineette fisse e belle rosa definite: incinta!

che succede in quei momenti? intanto io, personalmente, non ci ho capito veramente una mazza… continuavo a chiedere “vabbeh, ma che significa 2 lineette?” quando la spiegazione era scritta bella grossa accanto… l’avrò chiesto 3 volte, una cosa senza senso.

poi mentre cercavamo di realizzare, mentre ci abbracciavamo, mentre ridevamo e mentre io dicevo che avevamo fatto il patatrak, la gente fuori smadonnava che voleva entrare in bagno, chi in italiano chi in tedesco stavano tutti fuori a smadonnare!

dopo un bel respiro siamo usciti e abbiamo liberato il bagno, con la gente che ci guardava malissimo.

visto che abbiamo sempre detto di non voler dire niente a nessuno fino almeno al terzo mese, dovevamo far finta di niente anche di fronte ai nostri amici ma la cosa non è stata proprio semplice, tutt’altro.

io, per almeno mezz’ora, sentivo tutto ovattato, mi sembrava di vivere per un po’ al di fuori dal mio corpo. rispondevo a tutti, interagivo con le altre persone ma era come se fossi in un altro posto. pensavo a circa 1 miliardo di cose contemporaneamente, a come sarebbe cambiata la nostra vita, alle cose che dovevamo fare, alle cose che non potevamo più fare (sigh), e a cose anche stupide come il fatto che avrei dovuto smontare l’armadio in cameretta per fare spazio e che non avrei avuto idea di come fare! :-)

insomma, un bel trip di emozioni… altro che funghetti allucinogeni!

il giorno dopo carlotta ha fatto il secondo test (per sicurezza) e il risultato è stato il medesimo! guardate quanto è bella la mia mogliettina appena sveglia con il test in mano!

insomma, ci aspetta una bella avventura che però non potrò ancora raccontare pubblicamente… intanto io scrivo e salvo come bozza!

alla prossima!

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