ironman 70.3 – il resoconto

beh, dopo tutti questi sacrifici di mesi e mesi e dopo tutta la fatica fatta in gara non potevo esimermi dallo sbobinare un resoconto dettagliato dell’evento.

ci ritroviamo a pescara, il sabato mattina, già in foga per capire più cose possibili: dove si entra in zona cambio, il percorso del nuoto (che è stato cambiato per troppo vento), ritirare i pass, braccialetti, pettorale, buste, adesivi con il numero…

poi ci calmiamo un attimo, respiriamo, andiamo a pranzo e nel pomeriggio facciamo tutto con calma. intanto andiamo a posizionare la bici nella zona cambio (eh sì, in queste gare la bici viene lasciata il giorno prima). insieme alla bici ti danno una “bacinella” e una bellissima busta per coprire la bici con su scritto “ironman 70.3″. tu vai alla rastrelliera e cominci a preparare il tutto. metti la bici, metti il cambio giusto sulle corone (io ho messo un 53), attacchi le scarpette, posizioni le scarpe da corsa e poi copri il tutto con la busta per la notte.

sbrigata questa pratica siamo andati in spiaggia a cercare di capire il percorso di nuoto che è stato cambiato. originariamente bisognava nuotare oltre i frangli flutti e percorrere una grande triangolo. poi il mare si è alzato e quindi è stato deciso di nuotare dentro i frangi flutti facendo un percorso un po’ complicato che poi spiegherò.

fatto questo ci andiamo a fare un giro negli stand della manifestazione che sinceramente credevamo un po’ più numreosi e fighi… però c’è tanta gente, musica a palla, l’atmosfera è quella dei grandissimi eventi ed è stupendo vedere tutta questa gente, atleti e famiglie, in giro per pescara, avanti e indietro con bici, mute, scarpe, caschetti… semplicemente divino!

faccio un paio di acquisti agli stand: un paio di occhialetti che si sono dimostrati spaziali e 3 gel della powerbar (sapevo che li avrebbero dati sul percorso ma per non sapere ne’ leggere e ne’ scrivere me li sono comprati ugualmente).

arriva ora di andare a nanna e  chiaramente prendere sonno prima di queste gare per me è impossibile… dormicchio poco e male e la mattina apro gli occhi alle 5.45 (la partenza era alle 12). vabbeh, lo sapevo, ci sta, sono abituato a non dormire prima di gare importanti.

scendiamo a fare colazione e vedo altri atleti che si stanno mangiando l’impossibile! chi la pasta, chi il riso, chi si era portato da casa forme di pecorino, biscotti stranissimi, gel di tutti i colori… minchia a me veniva da vomitare solo a guardarli… però poi mi sforzo e riesco a mangiare qualcosa anche io, pane e formaggio, fette biscottate e nutella e un po’ di prosciutto… solo che mando giu tutto a forza, ero veramente disgustato.

siamo pronti! ci dirigiamo verso il campo di gara che dista ben 3km dall’albergo (saranno solo i primi dei tanti km che ci aspettano per tutta la giornata).

arriviamo nella zona cambio dove chiaramente c’è il marasma di atleti. alle 10.00 sono già tutti la, tutti in fremito a sistemare le ultime cose. io mi dirigo verso la mia bici e sistemo tutto quello che mi serve: i gel e le barrette per la bici, gonfio le ruote a 7bar (ho sentito gente che le gonfiava a 10bar!), preparo scarpe, muta, asciugamano, calzini, borracce ecc. ecc.

sono nervosissimo, ho paura di dimenticarmi qualcosa di fondamentale (tipo le scarpe da corsa!), quindi mi guardo gli altri atleti per vedere se hanno qualcosa più di me (beh c’è da dire che c’erano delle bici da paura, bici da 6/7.000 euro, in confronto la mia era un cancello!)

finito tutto esco dalla zona cambio ripassando a mente le cose che ho lasciato. arrivano anche i miei (la prima gara in cui vengono a vedermi) e insieme andiamo in un pratino dietro la zona cambio all’ombra cercando di rilassarmi un po’ (cosa impossibile).

arrivano le 11.30 ed è ora di andare in spiaggia. mi infilo la muta (fa caldissimo), metto la cuffia, occhialetti sopra la fronte. sono di un teso da far paura. saluto tutti e vado nella pre-star zone. parte la prima batteria (i pro e gli over 50). il mare è veramente mosso, arrivano dei cavalloni da paura. il problema poi è che si tocca fino a decine di metri da riva, quindi è veramente un disastro nuotare. passano altri 10min ed è l’ora della mia batteria. lo speaker dici che alcuni pro sono già arrivati al giro di boa… minchia! dagli altoparlanti parte l’inno d’italia. brividi.

si parte! scatto dentro l’acqua insieme a qualche altro centinaio di atleti… schizzi e sabbia volano dappertutto. inizia la ressa a chi prende e chi da più botte agli altri, una tonnara! raggiungiamo finalmente un’altezza decente per cominciare a nuotare e ci dirigiamo paralleli alla riva verso il giro di boa. il problema qui c’è stato quando al giro di 180° all’ultima boa, per via dei cavalloni chi andava in verso si ritrovava nella “corsia” di chi andava nel verso opposto, quindi capocciate a gogo… un disastro! è stata veramente la frazione di nuoto più dura che abbia mai fatto nelle gare di triathlon… ho sofferto veramente i cavalloni e le continue botte di chi veniva sballottolato a destra e a sinistra dalle onde! alla fine però arrivo alla spiaggia!

esco dall’acqua, mi calo la muta fino ai fianchi e corro verso la zona cambio. c’era un tragitto che sarà stato di 600mt dalla spiaggia alla bici, lunghissimo! mentre sto per entrare in zona cambio vedo carlotta che mi saluta e mi fa le foto… bellissimo. arrivo alla bici, mi tolgo la muta, butto cuffia e occhialetti nella bacinella, mi infilo il pettorale, mi infilo i calzini (stavolta non potevo rischiare di andare senza calzini, le distanze erano troppo lunghe), metto caschetto e occhiali, vedo i miei dall’altra parte, li saluto e parto per la scampagnata di 90k di bici, quella che temevo di più.

la prima parte era pianeggiante, faccio il mio passo tranquillo ma vedo che mi sorpassano delle bestie di bici a velocità assurde… un po’ mi demoralizzo poi penso “oh, sti cazzi, faccio il mio ritmo senza strafare e poi si vedrà”. al 15imo km prendo un primo gel per evitare un possibile calo di forze. e poi comincio a bere alternitavamente acqua e sali senza arrivare ad avere sete, sarebbe stato già troppo tardi.

piccola nota: da quando ero entrato in acqua mi scappava di fare la pipì. mi sono detto, vabbeh la facico in acqua: mission impossible. uscito dall’acqua mi sono detto, la faccio in zona cambio. poi in realtà non volevo perdere tempo e ho saltato anche quel giro. i bagni poi li avrei ritrovati al km 30 e al km 60.

arrivo al 30imo km e penso di scendere per andare a fare pipì ma avrei perso un troppo tempo secondo la mia mente malata, quindi prendo i rifornimenti, acqua, sali e gel e riparto. la bici è dura, almeno per me. continui sali e scendi, non si può fare la scia che aiuta tantissimo, i giudici sono sempre lì che ti controllano e se fai qualcosa di sbagliato di danno un cartellino che può essere giallo, rosso o nero (nero c’è una penalità di 4min).

piano piano, arrivo al km60, altro ristoro. anche qui salto la pausa pipì, prendo acqua e sali, mangio una barretta e riparto. intanto continuano a superarmi a velocità spaventose alcune bestie… robba che io stavo a 42/43km/h e questi mi passavano a oltre 50km/h… pazzesco! è vero che avevano bici da crono ma andavano veramente molto più forte di me.

insomma, arrivo finalmente a pescara, entro in zona cambio… ribecco carlotta e i miei, mi tolgo casco, occhiali, le scarpe da bici le avevo lasciate attaccate ai pedali, infilo al volo le scarpe da corsa, mi giro il pettorale sul davanti e riparto. 4 giri da 5km circa da percorrere sul lungo mare di pescara, invaso dai tifosi e famigliari.
marco mi aveva detto di partire piano, sui 5’/km, invece io come al solito parto forte, faccio i primi km a 4’30″/km però sto abbastanza bene. stavolta al primo ristoro mi fermo e faccio pipì, finalmente!

al 10imo km ho un netto calo di forze e sento le gambe totalmente imballate, forse stavolta ho finito veramente le forze. faccio qualche metro camminando… poi però qualcuno dal pubblico mi grida “dai maurizio” (sul pettorale c’è scritto il mio nome) e allora mi faccio forza e riparto.questa cosa è stata bellissima perchè anche le altre volte in cui mi sono fermato e camminato per qualche mt(e ce ne sono state svariate tra il 10imo e il 15imo), dovunque mi trovassi la gente sul bordo strada mi gridava “dai maurizio, non mollare, dai riparti!”… fidatevi che è veramente una botta di adrenalina!

altro ristoro, prendo tutto, acqua, sali, coca-cola e gel. la coca-cola è stata una mano santa, o forse il mix di tutto. tanto è vero che al 14imo km, dopo 4km fatti veramente a stento, sento le gambe più morbide, mi si sono sciolte finalmente. riparto e comincio ad andare molto più forte. il garmin mi si scarica (maledetto, lo danno per un uso continuativo di 8h, io l’avrò tenuto sì e no 4h e poi è morto), quindi non ho molti punti di riferimento, però lo sento che vado più veloce, supero molte persone.

ad un incrocio vedo marco a bordo strada fermo… gli chiedo che cosa fosse successo e lui mi dice che si era ritirato! noooo, non ci potevo credere… minchia il mio mentore che si era ritirato… ero veramente troppo dispiaciuto! so benissimo i sacrifici, le rinunce, le alzatacce fatte per mesi e mesi per fare una gara del genere e ritirarsi deve essere veramente brutto.

insomma, le gambe sono sciolte e io vado che è una bellezza… ultimo giro, incontro valerio che stava per finire (davanti a me), gli batto il cinque, ci gridiamo “daje cazzo che è finita!” e da lì è tutta in discesa… faccio gli ultimi 4/5km che è una bellezza…, giro per fare gli ultimi 100mt dall’arco dell’arrivo… gli spalti sono pienissimi di gente, musica a palla, lo speaker grida il mio nome, sento forse nel sottofondo la voce di carlotta che grida qualcosa, davanti a me vedo l’arco di arrivo, volo per gli ultimi 10mt e finalmente anche io sono un finisher di un ironman!

le sensazioni provate in quel momento non sono facilmente descrivibili… tante fatiche fatte per mesi e mesi, tante rinunce, veramente tante, tantissime alzatacce sia durante la settimana che nei weekend… sparisce tutto in quel momento… in quel preciso momento ci sei solo tu e la medaglia che qualcuno ti ha messo al collo, tutto il resto non esiste!

(a seguire un po’ di dati e soprattutto foto!)

5 Commenti

  1. massimo

    bel racconto,
    c’ero pure io e (pipì a parte- fatta in acqua!) ho vissuto le stesse emozioni , e incartamenti nella frazione di corsa!
    in bocca al lupo per le prossime
    Massimo

  2. Davide

    Il tuo resoconto rispecchia in pieno le mie sensazioni … complimenti davvero
    Davide finisher Pescara 2011 (pettorale 810)

  3. Valerio

    Voto per la gara che hai fatto: 9
    Voto per il resoconto: 10 (come sempre) ….
    …. però le caxxate su Marco (i sacrifici, le rinunce, le alzatacce….) te le potevi risparmiare …. ahahahahahahah!!!!

    Ciao Grande !!!!!

    ps: Carlotta è un mito ….. fotografa dell’anno!!!!!

  4. grande maurizio! mi ha fatto piacere il tuo incitamento alla fine. ho visto che avevi un buon passo, hai fatto un’ottima gara! bravissimo!

  5. Bellissimo racconto, anche tu mi hai fatto venir la voglia di provarci !

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