Archive for marzo, 2011

maratona di roma – debacle

dopo un viaggio di 13 ore da hong kong, con atterraggio alle ore 06:20 am, con 7 ore di fuso orario, ho avuto la geniale idea di andare diretto al colosseo per fare la maratona di roma… 42km e 192 metri.

l’idea era quella di fare nell’intorno di 3h e 30m, considerando la situazione e soprattutto il non allenamento.

come al solito, mi sentivo nembokid e mi sono accodato al pacemaker delle 3h e 15′, che tradotto sarebbe dovuto essere 4’37″/km.

si parte, come al solito spintoni, gomitate, calci, spinte… insomma per i primi 2km un bordello. sull’ostiense si comincia a correre e il pace maker comincia ad allungare… controllo il garmin e vedo che sta andando molto più veloce di quanto stimato… alcuni km li fa a 4’20”, 4’18”, 4’14″… troppo veloci! però sto sempre lì, tengo il ritmo e mi sento bene.

passo alla mezza maratona, al 21imo km, in perfetto orario: 1h e 37′. da quel momento in poi totale blackout! al 22imo km mi fermo completamente, mi prende un blocco alle gambe, una fatica immonda!
faccio qualche mt di camminata, riprendo a correre ma sento subito che non ho proprio più benzina… zero totale, kaput!

mi rifermo e a quel punto ho proprio pensato di abbandonare, di ritirarmi e tornare a casa… in fondo mancavano ancora 20km, non è che fossi al 35imo km che potevo stringere i denti e finirla. faccio ancora qualche metro camminando, ragiono sul fatto che mi devo ritirare, che non posso finire una maratona se sono in crisi al 22imo km.

poi mi giro intorno, cominciano a passarmi avanti tutti i pace maker, gli altri continuano a correre e a superarmi. a quel punto penso che tornare a casa da lì (ero all’olimpico), sarebbe stato un casino… insomma, facevo prima a finire la maratona che a cercare di tornare a casa in quel momento dall’olimpico con tutte le strade bloccate.

da lì uno strazio fino alla fine… momenti di blackout totale intervallati a momenti di semi lucidità… chiudo la maratona con il peggior risultato personale, ovvero 03:50:56, una vera merda!

ripensandoci, però, già averla finita in quelle condizioni è stata una vera impresa…

a fine maratona mi sono sdraiato sui sanpietrini per un quarto d’ora mentre cercavo di riprendermi mangiando una mela del pacco gara… che esperienza!

the day after the marathon

è un bellissimo video su come ci si sente il giorno dopo una maratona… è stupendo perchè ritrae esattamente i movimenti impossibili da fare dopo aver percorso 42km… una vera chicca!

PS: per chi non capisce la fine, quello è sangue sulla camicia perchè, se non ci si mette la vasellina sui capezzoli, si rischia la totale abrasione con conseguente sanguinamento… fa veramente molto ma molto male, fidatevi!

cina

l’altra settimana, per “lavoro”, sono stato in cina, in particolare ad hong kong, shenzhen e macau.
beh, che dire… è un posto sicuramente da visitare per cultura personale. premetto che non sono stato nell “vera” cina, quella di pechino, della grande muraglia, la cina storica insomma.

però quella che ho visto è sicuramente interessante, molto diversa dalla nostra cultura, dal nostro modo di vivere, di concepire la quotidianeità.

i cinesi sono tanti, ma veramente tanti e soprattutto sono belli “incazzati”, sanno che sono troppi e quindi per poter emergere si spaccano il deretano per poter eccellere nel loro campo… è chiaro che questo porta ad avere tante eccellenze in tutti i campi, non fosse altro per quanti sono.

insomma, se vi capita, fate un salto in cina, è veramente da non perdere.