ieri, dopo tanti allenamenti, ho fatto il mio primo tirathlon sprint, ovvero 800mt di nuoto, 20km di bici e 5km di corsa.
a parte una botta preso in faccia durante la tonnara in piscina, dove eravamo 5 persone nella stessa corsia, tutti con tempi diversi, devo dire che è andata bene e che mi sono divertito molto.
certo, se c’avessero dato un po’ di acqua durante il tragitto invece di farci morire disidratati al sole forse sarebbe andata meglio… cmq gara completata in 1h e 31min, ci posso stare!
ieri con manuel siamo stati a fare delle foto ad una serata tango. non era un evento del corso di fotografia, era una cosa rimediata da manuel con tanto di futuro pagamento della prestazione.
è stato veramente difficilissimo, le luci erano bassissime e anche con un obiettivo f/1.8 i movimenti erano troppo veloci per fare venire le foto ferme… qualcosa è venuto, però è stata veramente durissima. a fine serata eravamo stanchissimi, un po’ perchè siamo rimasti lì dalle 19 alle 23.30, un po’ perchè avevamo lo stress di fare foto belle visto che ci avrebbero pagato e quindi il fatto della luce bassa e dei movimenti ci ha un po’ stressato!
oggi ho partecipato ad una gara chiamata la 24 per 1 ora, in pratica una gara che dura esattamente 24ore e i vari partecipanti di di ogni squandra fanno ognuno una frazione di 1h. vince la squadra che alla fine delle 24 ore ha fatto più km di tutte.
io ho fatto la frazione di domenica dalle 17 alle 18 (l’ultima). marco il pazzo ha fatto quella dalle 2 alle 3 di notte. in 1ora esatta ho corso 14km e 163mt. siamo arrivati undicesimi, con poco più di 300km percorsi. ci possiamo stare, dai!
oggi, per il corso di fotografia, siamo stati ad un campo nomadi di roma. chiaramente, i capi del campo erano d’accordo con il titolare della scuola per farci fare le foto e soprattutto ci hanno assicurato di essere sicuri all’interno del campo.
noi eravamo un po’ tutti preoccupati, obiettivamente, visto che con i nomadi misa’ che nessuno ha mai avuto un buon rapporto. in ogni caso stamattina siamo tutti andati come allegra comitiva su via della magliana.
all’inizio c’era il totale imbarazzo, sembrava più una gita allo zoo, con i bambini che ti assalivano e gli adulti che obiettivamente erano molto tranquilli. manuel si stava cagando sotto, tanto è vero che mi fa “oh, ma non è che me rubano la macchina?”. ora, dovete sapere che la macchina di manuel, una punto blu dell’era di cartagine, è un mezzo catorcio. io gli faccio “oh manu, tranquillo che con quel cesso pensano che sei uno di loro e si attaccano a qualche altra macchina”.
in tutto questo, marco che sapeva che andavamo la, la sera prima ci fa “oh rega’, visto che andate la vedete se trovate un paraurti per la jeep mia…”
insomma, dopo i primi minuti di imbarazzo ci siamo lasciati andare e abbiamo cominciato a scattare foto a più non posso. è andata abbastanza bene, loro erano molto “complici” nel farsi fare le foto e, a parte qualche bambino rompiballe, alla fine l’esperienza è stata positiva!
e finalmente forse ho scelto anche le foto da far vedere al “maestro” sul quartiere coppedè. la giornata era un po’ uggiosa, ha anche piovuto per una mezz’oretta e la luce era quella che era… (tutte scuse, metto le mani avanti chiaramente!)
su consiglio dell’insegnante del corso di fotografia, mi sono visto il film war photographer, di JAMES NACHTWEY, vincitore due volte del world photographer. all’inizio pensavo che non fosse nulla di che, in realtà è vero filmone che consiglio a tutti. spiega in presa diretta come fare delle foto spettacolari, soprattutto in azioni di guerra dove purtroppo escono sempre delle foto molto drammatiche.
parte del film è fatta con una telecamera attaccata alla macchina fotografica: fa vedere lui che scatta una scena e subito dopo la foto sviluppata. è incredibile vedere come durante la ripresa uno dice “vabbeh, ‘sta foto non sarà niente di che”, invece dopo vista sviluppata è una cosa spettacolare.
ci sono scene di guerra durissime, soprattutto in ruanda, con delle foto da brivido.
seconda “uscita” del corso di fotografia. obiettivo “la foto d’architettura”. il soggetto questa volta è stato dapprima il colosseo quadrato, all’eur, e in seguito il quartier coppedè vicino corso italia. al colosseo quadrato abbiamo anche provato l’obiettivo shift che sinceramente, per quello che costa, sta bene lì. in pratica ti permette di evitare che, facendo una foto di un palazzo dal basso verso l’alto, ci siano quelle linee dette “cadenti” che fanno sembrare il palazzo un trapezio. cose da malati insomma!
c’è un sito, americano chiaramente (di quale altro paese poteva essere?) che lista tutte le cose strane che succedono un po’ ovunque, soprattutto quelle veramente assurde che se uno non le vede non ci crede… fatevi due risate!
oggi ho corso una gara ad ostia chiamata “per antiqua itinere” che si corre per un pezzo dentro glis cavi di ostia antica. bella gara di 10km, tutta piatta dove si poteva tentare il colpaccio del tempone personale. ho spinto molto all’inizio, alla fine ho un po’ subito il vento contrario.
cmq ho chiuso bene in 40’22″ con una media di 4’07″ a km… ci posso stare direi!