Archive for marzo, 2010

la setta dei runners

mizzica… chi l’avrebbe detto 1 anno fa che nella mia vita mi sarei mai svegliato alle 7 di mattina di domenica, sarei uscito alle 7.20 di casa per andare alla pineta di ostia con 3 gradi e avrei fatto 30km consecutivi… menomale che ho corso con un altro ragazzo della squadra perchè senno’, sinceramente, non avrei mai fatto 30km!

siamo partiti dalla pineta, ci siamo fatti un giro di tutta la pineta, siamo usciti sul lungomare, siamo arrivati fino all’ultimo stabilimento prima dei cancelli (la marinella), da lì ci siamo rinfilati in pineta, siamo riusciti alla rotonda, siamo arrivati fino a oltre il porto di ostia, siamo tornati indietro fino alla rotonda e da lì siamo tornati dove eravamo partiti…

gli ultimi km sono stati veramente duri e se penso che fra due settimane, oltre questa distanza, dovrò fare altri 12km per arrivare ai famosi 42km un po’ mi prende male… però in gara è tutto diverso, ci sarà la gente ad incitare, ci sarà carlotta a farmi il tifo (eh già… magari… mi farà il tifo dal letto!)… vabbeh ne riparleremo tra due settimane! keep it up!

nexus one venduto

scusate se è poco… visto che in ufficio mi hanno rifilato un “fantastico” blackberry che non se po’0 vede’, ma che purtroppo devo usare per forza, a ‘sto punto ho preso il mio bel google phone e l’ho messo su ebay… l’asta è finita a 499 euri… eddaje… buttali via!

un motivo c’era, non me lo ricordo…

ieri bacco non c’era  a cena, alchè mi fa “guarda c’è il riso, fattelo con il radicchio”… ok. la sera torno dalla piscina alle 8.45 con una fame che mi si portava via… metto subito a fare il brodo, poi apro la credenza in cucina, dove tiene pasta, riso ecc. ecc. vedo la scatola del riso, la tiro fuori e sorpresa… era una scatola vuota, non c’era niente dentro! minchia, mi sono detto, c’ho troppa fame, manco il riso c’è… ho strappato la scatola e l’ho buttata al secchio… visto che ormai avevo fatto il brodo, l’unica cosa che potevo farmi era la minestrina… ch’amarezza!

quando è tornata carlotta le faccio “sei proprio una sola, manco il riso c’è a casa… solo una scatola vuota! mi sono fatto una minestrina… tacci!” e lei mi fa “ma che sei deficiente, mica avrai buttato la scatola? il riso sta in un barattolo da un’altra parte! dimmi che non hai buttato la scatola”. io ero allibito, seriamente. “scusa, ma che minchia ci fa una scatola vuota dentro la credenza e il riso da un’altra parte???” e lei “la scatola mi serve per sapere in quanti minuti cuoce il riso; c’era pure un motivo del perchè ho messo il riso in un barattolo invece di lasciarlo nella scatola, però adesso non me lo ricordo… e te sei un cretino che hai buttato la scatola!”

ogni commento è superfluo…

zaino gatto

Scena di ordinaria follia su via di tor di quinto… Un ciclista che porta sulle spalle un gatto!!! Nemmeno in india avevo visto una scena simile!

ci siamo quasi

ci siamo quasi… il giorno fatidico sta per arrivare… -2 giorni alla maratona! eh già, quel giorno per il quale ho fatto veramente tanti sacrifici, per il quale sono andato a correre di mattina prima dell’ufficio, con il freddo, il buio, la pioggia o il sole, con il vento o con il caldo afoso… per il quale diversi weekend non sono uscito per non fare tardi perchè il giorno dopo mi dovevo allenare… per il quale quest’ultima settimana ho fatto una dieta assurda, prima solo proteine, ora solo carboidrati… per il quale carlotta si è incazzata più volte con me per non essere uscito diverse sere (poche volte, devo essere onesto, ma molto buone)…, per il quale anche i miei amici, tanto carini, mi hanno sfottuto più volte per non aver saltato nessun allenamento a scapito di qualche uscita, chiamandomi pure “forrest gump”…

insomma, ci siamo veramente stavolta. sembro esagerato? si, forse si, però ho parlato anche con una persona conosciuta sul lavoro, vice campione italiano di fondo, uno che ha corso decine di maratone, inclusa anche la famigerata “passatore”, una corsa da 100km… insomma, mi ha detto che tutto questo entusiasmo è normale e che devo stare sereno durante la gara, fare il mio passo dall’inizio senza pensare a niente e nessuno, mettermi i paraocchi e farmi tutti i 42km come se fossi solo… certo che un conto è dirsi e un conto è farsi… ma in fondo la maratona è anche una gara psicologica, una gara di testa dove non devi cedere agli inevitabili momenti bui che sicuramente si presenteranno, ai piccoli dolori con cui dovrò convivere in gara…

intanto ho fatto una foto alle scarpe che mi accompagneranno, speriamo, per tutti i 42km… domani andrò al marathon village a ritirare il pacco gare insieme ad altri compagni di squadra del triathlon ostia… ci vediamo domenica pomeriggio!

ok, anche io sono un maratoneta!

è proprio così… ce l’ho fatta! anche io sono nel gruppo dello 0,15% della popolazione mondiale che ha finito una maratona! si, sono sborone e me ne vanto in questo caso, dopo 42km e 195mt me lo posso permettere! mi ero dato come obiettivo le 3h e 30m ma purtroppo non ce l’ho fatta… ho chiuso con 3h 44m 37sec. obiettivamente non mi posso lamentare, non potevo veramente chiedere nulla di più al mio corpo anche perchè, negli ultimi km, dal 35imo alla fine, ho visto la madonna e gesù bambino ogni 200mt… ero arrivato a parlare da solo, non ce la facevo veramente più.

ma partiamo dall’inizio. fortissima emozione alla partenza, camminando più che correndo, in mezzo ad altre 15.000 persone fino a teatro marcello, con la musica a palla che ti gasava. i primi km sono stati un dramma, non si riusciva a correre, abbiamo perso un sacco di tempo e più tempo perdevamo e più pensavo a quanto più forte dovevo andare per recuperare dopo. il problema non è che se vai molto piano prima, allora puoi andare molto forte dopo: purtroppo non si bilanciano così le cose. l’obiettivo era fare tutta la maratona a 5min al km ma i primi km li ho fatti a 6min… veramente tosta!

siamo riusciti a correre “bene”, senza dover evitare quello davanti a te, saltare il vicino, fare a zig-zag tra altri runners solo al 12imo km, sul lungotevere all’altezza della sinagoga. finalmente in quel punto la strada era bella larga e ormai il gruppone si era sfoltito molto. da quel punto ho cominciato a fare 4’50”-4’45” a km, ce la facevo ma sapevo che avrei pagato tutto con gli interessi più avanti, però dovevo recuperare un po’ i primi km fatti troppo lenti.

così, dopo essere arrivati da colosseo alla basilica di san paolo, si tornava indietro lungo e il tevere mentre passava la sinagoga, l’isola tiberina, tutto il lungotevere fino a ponte cavour. da lì si girava per piazza cavour, san pietro (spettacolare la scena con tutti i corridori e le persone ai lati che ti incitavano e sullo sfondo il magico cupolone), poi ancora sul lungotevere, stadio olimpico, ponte milvio, via tor di quinto, la moschea. da quel punto in poi avevamo già fatto 25km e psicologicamente stavo bene perchè sapevo che da lì si cominciava a riscendere verso roma sud.

dal 25imo al 30imo eravamo ancora sul lungotevere e al 32imo ho cominciato ad accusare, sono sceso con il ritmo, cominciavo a fare 5’10”-5’15” al km, sentivo le gambe veramente doloranti più che pesanti e le piante dei piedi mi facevano veramente troppo male. al 35imo siamo entrati dentro piazza navora e qui ho avuto un minimo di ripresa dovuta al pubblico e alla piazza… veramente stupendo. usciti da piazza navona siamo arrivati a piazza venezia e da lì ho avuto un crollo morale perchè vedevo le persone che andavano verso l’arrivo tornando dalla fontana di trevi. io invece da lì dovevo farmi tutta via del corso, arrivare a piazza del popolo, tornare indietro su via del babuino, passare per piazza di spagna, per fontana di trevi e poi uscire su piazza venezia al km 39… obiettivamente quei km sono stati durissimi perchè mentalmente sapevo che dovevo arrivare a piazza del popolo e tornare indietro, una mazzata psicologica. mi sono fermato più volte, sentivo la gente intorno che mi gridava “non mollare,daje!” ma non ce ne era più, le gambe mi facevano troppo male! a tratti ho ripreso a correre ma ogni km mi fermavo a facevo 30 sec di camminata e, fidatevi, ripartire era come spaccarsi le gambe!!!

in qualche modo arrivo a piazza venezia e da lì mancava qualcosa in più di 2km… lo sapevo, ce la dovevo fare, dovevo stringere i denti e non mollare! un pezzo durissimo è stato sulla salita che dal campidoglio porta a via dei cerchi, nel senso inverso a quello di marcia delle macchine. salita + sanpietrini + 40km di corsa alle spalle = sofferenza totale!

arrivo alla fine di via dei cerchi, a quel punto mancava 1km e qualcosa… all’altezza dell’arco di costantino chi ti becco? marco, frizio e boi che per gli ultimi 500mt mi corrono a fianco a fianco gridando come pazzi “oddio quanto sei brutto!!! corri cazzo, ho detto corri forrest! daje daje daje!!!” è stato fighissimo ma in quel momento andavo avanti per inerzia, i piedi me li sarei tagliati per non sentire il dolore. fabrizio mi ha seguito e fatto il filmato in quegli ultimi metri di gara… sono troppo curioso di vedere che faccia avevo… non ci stavo capendo più niente!

gli ultimi metri sono stati fantastici, come arrivare in un’oasi dopo km e km di deserto, di arsura più totale. vedi l’arco di arrivo, guardi il tempo che c’è scritto sopra (rosichi un po’ nel mio caso) e non pensi proprio a niente… pensi solo che ce l’hai fatta, hai raggiunto l’obiettivo per il quale hai fatto tantissimi sacrifici per mesi e mesi. i dolori spariscono, la sete pure, sei solo tu e nessun altro. ti godi quel momento come se fosse la cosa più bella che ti potesse capitare!

infine, i ringrazimenti speciali.
per primo devo ringraziare marco, il mio “coach”, che a causa di un’influenza e antibiotici non ha partecipato e per diversi pezzi di maratona mi ha seguito in bici incitandomi e spronandomi, soprattutto verso la fine dove le forze erano praticamente finite. mi h fatto qualche filmato e appena riesco ad entrarne in possesso cerco di postarli subito! è lui l’artefice del mio traguardo dopo i vari copia&incolla di schede di allenamento! :-)

carlotta: mi ha supportato (poco) ma soprattutto sopportato in questi mesi, quando mi alzavo presto per allenarmi e la svegliavo per trovare i calzini accendendo la luce (ancora la vista del gatto non me l’hanno montata). anche stamattina ha fatto la levataccia con me per venire alla partenza… appuntamento alle 7:15 a marconi… poraccia!

i malati: negli ultimi 500mt mi hanno seguito blastandomi e inveendo contro di me… è stato bello trovarli lì in quei momenti di delirio totale

PS: ho visto dei personaggi durante la gara fantastica… ce ne sono due degni di nota. al 10imo km mi supera un tedesco che avrà avuto 60 e passa anni… pantaloncini, canottiera top con pancia di fuori, un fisico della madonna ma soprattutto era scalzo! cioè assurdo, a me fanno malissimo i piedi con tutte le scarpe, non so lui come starà stasera… veramente stoico

un’altra signora, arrivata dopo oltre 5h, si è fatta tutta la maratona palleggiando una palla da basket! ogni commento è superfluo direi!

quest’uomo è un verio genio

è un matematico russo, Dr. Grigori Perelman, che ha risolto il problema della congettura di poincarè che testualmente dice “la 3-sfera è l’unica varietà tridimensionale “senza buchi”, cioè dove qualsiasi cammino chiuso può essere contratto fino a diventare un punto.” non ho idea di cosa significhi ma sicuramente è una cosa veramente difficile visto che dal 1904 nessuno l’ha mai risolto!

questo tipo ha rifiutato un premio di 1 milione di dollari dal Clay Mathematics Institute perchè preferisce rimanere a San Pietroburgo con la madre e la figlia. quando un giornalista l’ha chiamato per commentare l’episodio lui ha attaccato dicendo “mi sta disturbando, sto raccogliendo finghi nel bosco”… geniale!

roma-inter dalla cabina regia

non sono tifosissimo di calcio… sono della roma ma non è che mi uccido se perde una partita. seguo il campionato da lontano, senza troppi fervori.
però stavolta mi trovo a “lavorare” alla partita roma-inter che seguirò direttamente dalla cabina regia. con l’azienda per cui lavoro stiamo offrendo connettività ai giornalisti e ai fotografi a tutto l’olimpico e la partita di oggi sarà il battesimo del servizio. ebbene sì, mi troverò a vedere la partita dalla tribuna montemario, da una delle postazioni più fighe dello stadio, la cabina regia, il posto dove inviano gli spot sui maxischermi, dove c’è lo speaker, la digos ecc. ecc.
insomma veramente figa come esperienza.

nei giorni scorsi sono stato all’olimpico tutti i giorni e sono anche sceso direttamente in campo… beh il campo è veramente figo e sorpresa delle sorprese: è un po’ curvo! minchia!!! holly e benji c’avevano ragione, i campi sono in collina e da una parta all’altra non si vede la porta dell’avversario!!! :-)

checco strepitoso

http://www.youtube.com/watch?v=CFa7j_k3UPE

di solito non posto mai nulla su video presi da youtube, video virali ecc. ecc. ma stavolta, con checco zalone che ricanta “baciami ancora” c’è veramente da spisciarsi sotto dalle risate… ieri sera mi stavo seriamente sentendo male davanti alla tv… è veramente troppo forte!!!