prima gara di triathlon

lo scorso weekend ho fatto la mia prima gara di triathlon… vabbeh, era un supersprint, ovvero non erano le normali distanze di un vero triathlon, cmq visto il caldo valeva pure doppio! :-)

chiaramente baccolini, appena le ho detto che saremmo dovuti uscire alle 9 di mattina quando la sera prima avevamo fatto le 2,30 mi ha proprio salutato… mifa: “tu avviati, poi magari ti raggiungo”… tacci!

la mattina, in coma profondo, mi avvio all’axa dove si sarebbe svolta la gara. solite procedure, iscrizione, pacco gara, pettorale, marchiatura con pennarello sul braccio e sulla gamba, ecc. ecc.

intanto stavano arrivando anche altri colleghi che avrebbero fatto la staffetta, ovvero dopo la gara singola in cui una persona fa tutte e tre le discipline, ci sarebbe stata la staffetta in cui 3 persone si sarebbero date il cambio una per ogni disciplina.

prima frazione: 400mt di nuoto. mi mettono in vasca con altri due, uno di questi c’aveva un costume inguardabile, no, non avete proprio idea. ve lo ricordate panariello quando faceva “il marsupio si si si, il marsupio si si si”, minchia era lui… una cosa oscena! l’unico vantaggio che vedevo è che avrei dovuto nuotare più veloce di lui per paura!

no vabbeh, ve lo devo far vedere, guardate questo quanto poteva essere brutto, santo cielo!

partiamo, mr. marsupio si butta e alla prima bracciata mi da un calcio sugli occhialini… cazzo dico io, manco siamo partiti… chiaramente mi comincia ad entrare acqua e non so se fermarmi o continuare così. faccio un paio di vasche ma ormai era come non avere gli occhialini, mi fermo, me li rimetto e riparto. niente, li ho messi male, mi rientra l’acqua. mi rifermo e stavolta li sistemo bene.

esco per ultimo della mia corsia dalla frazione di nuoto e corro verso la rastrelliera delle bici. intanto baccolini, presa dai rimorsi (eh già, proprio così) si era materializzata in piscina a far finta di essere interessata alla gara.

arrivo davanti alla bici, metto calzini, scarpe, maglietta, caschetto e parto. 10km di mountain bike alle 13.15 con 150 gradi di temperatura! passano anche quelli. ritorno alla rastrelliera e via con la corsa. tutto questo senza aver mai bevuto un goccio d’acqua, ero bello disidratato.

per la corsa c’erano da fare 2km e mezzo di saliscendi sullo sterrato e sull’erba. menomale che a metà percorso c’era uno con un tubo che stava innaffiando… quando lo vedo da lontano gli comincio a gridare “fracicami, fracicami”. mi ha rimesso al mondo, infatto da lì in poi ho accelerato e ho finito abbastanza tranquillo.

le cose più fighe successe nella staffetta sono, nell’ordine:
– manuel che voleva rubare un giro di mountain bike, il giudice lo guarda e gli fa “guarda che so’ 3 giri, abbello”
– sempre manuel che all’arrivo della frazione di bici scende, si toglie il caschetto, lascia la bici a terra e corre… un pazzo, il giudice lo ferma e gli fa “oh guarda che ti devi rimettere il caschetto e portare la bici fino alla rastrelliera…”
– fabio che all’arrivo della frazione di corsa sembrava aver visto la madonna incoronata
– sempre fabio che a metà della corsa si è fermato per riposare dietro da una parte dove non lo poteva vedere nessuno
– i compagni di staffetta di fabio, due 12enni forti, che quando hanno visto fabio essere superato da altri nella corsa si dicono tra di loro “aoh, ma proprio questo ce doveva capita’? ammazza oh, ma non poteva anna’ in motorino? guarda te oh, semo arrivati quinti per colpa de questo!” – stupendo!

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