that’s one small step for a man…

…a giant leap for mankind
che nella lingua di dante significa “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.
in questi giorni, dove ti giri ti giri, ci sono articoli, conferenze, trasmissioni su quel giorno epocale per la storia dell’uomo, quella nottata (in italia) passata davanti alle allora poche tv, tutti in trepidazione per sapere cosa avveniva e se mai gli americani ce l’avessero fatta.
la cosa che mi ha più impressionato, essendo nerd, è che il computer di bordo della navicella spaziale era meno potente di un attuale cellulare. e allora il pensiero va alla pervasione della tecnologia nella vita quotidiana… ma ci serve veramente tutta ‘sta tecnologia? vivamo meglio? forse sì, forse no… il fatto di essere sempre e comunque rintracciabile via gps, via blackberry, wireless ecc. ecc. ci fa stare meglio? (e detto da un ingegnere…)

cmq tutta questa cosa mi è venuta in mente perchè allo stand della omega, qui al foro italico, c’è il pupazzo vestito da armstrong con una targa dove c’è scritto che il primo orologio mandato sullo spazio era appunto un omega.

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