raid pescasseroli

[leggere fino in fondo per capire di cosa è capace carlotta!]


oggi ci siamo fatti giusto qualche km con la vespa… andata e ritorno su pescasseroli, nel cuore del parco nazionale dell’abruzzo.

appuntamento alle 8.30 a grottaferrata, da lì abbiamo recuperato un altro gruppetto a tivoli e poi via a tutta birra verso l’abruzzo. quando dico a tutta birra intendo veramente a tutta birra! gli OMD corrono come addannati e io e carlotta abbiamo passato 3/4 del tempo con la faccia schiacciata sul contakm nella speranza di recuperarli! menomale che insieme a noi c’era cosimo che con la sua GT del 1967 arrancava anche lui! :-)

di tassativamente obbligatorio c’era da portare il panino con la frittata, da veri camionisti bulgari in trasferta. ora, sinceramente a me il panino con la frittata fa abbastanza cagare, però ho fatto lo sforzo e la sera prima mi sono fatto una bella frittatona che il giorno dopo mi sono mangiato in un paninozzo ‘gnorante!

siamo prima arrivati a ortona dei marsi, dove il “colonnello” ci ha gentilmente offerto un super aperitivo a base di salumi, bruschette e prosecchino. carlotta come al solito non si è regolata e si è sparata 3 bicchieri a stomaco vuoto, chiaramente dopo 10 minuti era ubriaca!

da lì ci siamo rimossi con direzione pescasseroli dove siamo arrivati alle 13.30. ci siamo fermati a mangiare in una zona dentro il parco nazionale d’abruzzo, non c’era nessuno, eravamo noi e l’orso yoghi!

cosa bellissima che è successa con carlotta: al ritorno ervamo un po’ stanchi chiaramente. un po’ per l’alzataccia, un po’ perchè ci siamo fatti praticamente tutta una tirata con soste solo per mettere benzina.

insomma ripartiamo alle 3, giù di curve a più non posso, io iperconcentrato per stare dietro al gruppo e allo stesso tempo per non andare lungo :-)


ad un certo punto da dietro mi sento carlotta che mi spinge con il suo casco sul mio casco, spinge forte, mi fa addirittura abbassare la testa. allora oppongo forza e la ritiro su. dopo due secondi di nuovo, mi spinge con la sua testa sulla mia. minchia io ero iperconcentrato, iper teso, faceva freddo, un rumore della madonna con il motore che praticamente strillava!


per chi conosce la vespa si sa che non è il mezzo più comodo e più silenzioso che possa esistere!
insomma le rispingo la testa indietro più forte e le strillo “oh insomma, che hai deciso”, da dietro sento un sussulto e carlotta che fa “oddio… che è successo? mi ero addormentata, mi hai pure svegliato…”

senza parole!

1 Commento

  1. Emiliano

    Non ci credo, è la prima volta che sento di qualcuno che si addormenta in vespa, tra l’altro in un percorso pieno di curve e velocità sostenuta.

    Carlotta sei un mito!
    Emiliano.

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