Archive for luglio, 2009

raduno vc aprilia

domenica siamo stati al raduno del vespa club aprilia con la mia nuova vespetta: una TS del 1977 appena restaurata.

il ritrovo è stato chiaramente nella città di aprilia. lì abbiamo incontrato un po’ di amici, vintage con sara, paco, stefano e tanti altri vespisti. c’erano molte vespe, più di quante me ne aspettavo. tra queste spiccava chiaramente una vespa U, un modello rarissimo, costruito in soli 7000 esemplari e che la piaggio tolse dal mercato perchè non ebbe successo. ora chiaramente è diventata una delle vespe più ricercate dagli appassionati.

da aprilia ci siamo mossi verso i castelli e ci siamo fermati ad albano dove abbiamo fatto una visita ad un posto fighissimo di cui neanche conoscevo l’esistenza: il cisternone romano di settimio severo. è una cisterna di acqua molto simile alla più famosa yerebetan sernici di istanbul, ma molto meno conosciuta (e per la verità anche tenuta meno bene). è veramente bella, se capitate ad albano vi consiglio un salto in questo posto di 2000 anni!

raid pescasseroli

[leggere fino in fondo per capire di cosa è capace carlotta!]


oggi ci siamo fatti giusto qualche km con la vespa… andata e ritorno su pescasseroli, nel cuore del parco nazionale dell’abruzzo.

appuntamento alle 8.30 a grottaferrata, da lì abbiamo recuperato un altro gruppetto a tivoli e poi via a tutta birra verso l’abruzzo. quando dico a tutta birra intendo veramente a tutta birra! gli OMD corrono come addannati e io e carlotta abbiamo passato 3/4 del tempo con la faccia schiacciata sul contakm nella speranza di recuperarli! menomale che insieme a noi c’era cosimo che con la sua GT del 1967 arrancava anche lui! :-)

di tassativamente obbligatorio c’era da portare il panino con la frittata, da veri camionisti bulgari in trasferta. ora, sinceramente a me il panino con la frittata fa abbastanza cagare, però ho fatto lo sforzo e la sera prima mi sono fatto una bella frittatona che il giorno dopo mi sono mangiato in un paninozzo ‘gnorante!

siamo prima arrivati a ortona dei marsi, dove il “colonnello” ci ha gentilmente offerto un super aperitivo a base di salumi, bruschette e prosecchino. carlotta come al solito non si è regolata e si è sparata 3 bicchieri a stomaco vuoto, chiaramente dopo 10 minuti era ubriaca!

da lì ci siamo rimossi con direzione pescasseroli dove siamo arrivati alle 13.30. ci siamo fermati a mangiare in una zona dentro il parco nazionale d’abruzzo, non c’era nessuno, eravamo noi e l’orso yoghi!

cosa bellissima che è successa con carlotta: al ritorno ervamo un po’ stanchi chiaramente. un po’ per l’alzataccia, un po’ perchè ci siamo fatti praticamente tutta una tirata con soste solo per mettere benzina.

insomma ripartiamo alle 3, giù di curve a più non posso, io iperconcentrato per stare dietro al gruppo e allo stesso tempo per non andare lungo :-)


ad un certo punto da dietro mi sento carlotta che mi spinge con il suo casco sul mio casco, spinge forte, mi fa addirittura abbassare la testa. allora oppongo forza e la ritiro su. dopo due secondi di nuovo, mi spinge con la sua testa sulla mia. minchia io ero iperconcentrato, iper teso, faceva freddo, un rumore della madonna con il motore che praticamente strillava!


per chi conosce la vespa si sa che non è il mezzo più comodo e più silenzioso che possa esistere!
insomma le rispingo la testa indietro più forte e le strillo “oh insomma, che hai deciso”, da dietro sento un sussulto e carlotta che fa “oddio… che è successo? mi ero addormentata, mi hai pure svegliato…”

senza parole!

che strazio

certo che lavorare a 50 gradi al foro italico e non potersi godere una piscina come questa é proprio una punizione

ingarellamento coi kart

ieri, dopo vari tentativi, siamo riusciti ad organizzare la “ingarellamose night”, ovvero serata di gara con i kart presso la pista di ponte galeria.
già via email c’era stata una escalation di agonismo e competitività senza senso: gente che minacciava di prendere gli altri a sportellate, altri che millantavano modifiche inimmaginabile al proprio kart… insomma immaginate ieri sera quanto eravamo tutti fomentati e carichi per gareggiare.
alle 21 eravamo già fuori i cancelli del kartodromo con le unghie sui cancelli chiedendo di entrare. dopo un breve briefing, consegna del sottocasco (che obiettivamente, per come era piegato sembrava veramente un tampax), scelta del casco eravamo pronti per ingarellarci!

in effetti, più che corridori, sembravamo un gruppo di cuochi alla prese con le comande dei camerieri… vabbeh!
fortunatamente l’assegnazione kart-pilota l’avevano fatta quelli del kartodromo, altrimenti ci saremmo scannati.

via! 10 gare di qualifica, stop per vedere i risultati, 15 giri di gara con partenza in base al tempo di qualifica.
nell’ordine: in pole position manuel e boi, io terzo, alessandro quarto, pennarelli quinto, kef sesto, lorenzo settimo, laura ottava e poi tutti gli altri che sinceramente non mi ricordo.
al semaforo verde scateniamo l’inferno! laura dall’ottava posizione passa alla quarta (non si sa come ha fatto) io alla prima curva sorpasso boi e il rosicone, in quanto tale, all curva dopo mi sperona e mi butta fuori… fottuto maledetto. alla seconda curva succede la bagarre! lorenzo, davanti al kef, va in testacoda e il kef, che gli era subito dietro, lo prende in pieno!
kart sfasciati e gara buttata per le due “giovani” promesse della formula 1. perdono circa 3 giri e gli vengono sostituiti i kart.

la gara poi procede più o meno in modo regolare, non si sono rilevate scorrettezze particolari a parte qualche toccatina in curva per aiutare l’opera di sorpasso.
ordine di arrivo:
primo manuel (sto cazzo di manuel… secco secco, zitto zitto c’ha dato una pista a tutti)
secondo: boi (solo perchè mi ha speronato)
terzo: io
quarto: ale russo
quinto: laura, grandissimo risultato
sesto: pennarelli (un grande buh per lui… parlava tanto di farci mangiare la polvere, prenderci a sportellate ed è arrivato dopo una donna perdendo anche posizioni rispetto alla griglia di partenza!)
gli altri posti non me li ricordo ma vale la pena ricordare kef e lollo che non hanno nemmeno terminato i 15 giri, nessun commento per loro.

nota a parte meritano le ragazze, in particolare giuliana. giuliana non ha corso, ha fatto una scampagnata sui kart. tu la vedevi, lei piano piano prima della curva frenava, poi accelerava piano piano e poi andava ad una velovità media, forse non ha mai spinto l’acceleratore fino alla fine! c’è gente che dice di aver visto giuliana con il braccio fuori del finestrino mentre faceva le foto al panorama… se considerate che il best lap è sato di manuel in 35 secondi e qualcosa, il best lap di giuliana è stato di 61 secondi! in pratica ad ogni giro ce la trovavamo davanti 2 volte, uno spettacolo! è stata lei la vera mina vagante, la vera variabile della gara. se te la trovavi in rettilineo la sorpassavi tranquillamente, se te la trovavi in curva era un bordello e alla fine per passarla dovevi speronarla, come ho fatto io 4/5 volte :-)

a fine gara c’è stata la consegna delle medaglie per i primi 3 (ah lollo, avrai pure un best lap migliore del mio, ma tu ce l’hai la medaglia? mmmmm non mi pare…) con tanto di inno nazionale.

la serata si è poi conclusa dal mitico rubbagalline dove ci siamo spaccati di carne come se non ci fosse domani!

si fa sul serio

cominciano ad arrivare le squadre… in questo momento si stanno allenando i tuffatori (dei mostri) e le squadre di nuoto sincronizzato…

oggi ho mangiato flash gordon

vabbeh… guardate come hanno scritto il secondo… spero l’abbiano fatto apposta!

che obiettivo c’ha?

finali di sincro

russia prima, seguita da spagna e cina. secondo me, quando le cinesi tornano a casa, come minimo le mettono in prigione :-)

that’s one small step for a man…

…a giant leap for mankind
che nella lingua di dante significa “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.
in questi giorni, dove ti giri ti giri, ci sono articoli, conferenze, trasmissioni su quel giorno epocale per la storia dell’uomo, quella nottata (in italia) passata davanti alle allora poche tv, tutti in trepidazione per sapere cosa avveniva e se mai gli americani ce l’avessero fatta.
la cosa che mi ha più impressionato, essendo nerd, è che il computer di bordo della navicella spaziale era meno potente di un attuale cellulare. e allora il pensiero va alla pervasione della tecnologia nella vita quotidiana… ma ci serve veramente tutta ‘sta tecnologia? vivamo meglio? forse sì, forse no… il fatto di essere sempre e comunque rintracciabile via gps, via blackberry, wireless ecc. ecc. ci fa stare meglio? (e detto da un ingegnere…)

cmq tutta questa cosa mi è venuta in mente perchè allo stand della omega, qui al foro italico, c’è il pupazzo vestito da armstrong con una targa dove c’è scritto che il primo orologio mandato sullo spazio era appunto un omega.