lo stupidiario

a grande richiesta cerco di scrivere uno stupidiario su tutte le cose che sono successe a istanbul che, in quel momento facevano pisciarsi sotto dalle risate, magari raccontate qui faranno ridere molto meno.

episodio 1. carlotta al babylon


il babylon è un locale molto figo di istanbul in cui fanno un sacco di eventi, da concerti, a festoni, a serate disco… sembra un po’ quello che era il piper a roma negli anni 60/70. una sera abbiamo avuto l’idea di andare in questo locale a vedere un concerto di una band che faceva le cover dei queen. andiamo davanti al locale dove c’era la biglietteria… come al solito facciamo un casino che metà bastava per pagare: chi paga a mezzi con un altro, chi salta la fila e gli infila i soldi sotto al vetro insieme ai soldi di un altro… insomma i soliti casinari. arriva il turno di carlotta, la scena a cui abbiamo assistito è stata la seguente. carlotta ferma davanti al vetro della biglietteria che fissava il ragazzo dietro al vetro. nessuno stava capendo che era successo. ad un certo punto carlotta gli chiede il biglietto, quello dice che la doveva pagare, carlotta gli dice che lo ha pagato dandogli prima 50 lire turche (il prezzo era 25 lire) e che aspettava il biglietto e 25 lire di resto. il tipo gli fa: no no, non mi hai pagato. carlotta: non scherzare, i give you 50! nasce una litigata tra carlotta e il tipo tanto che intervengono i buttafuori… carlotta che strilla “i give you 50, come on, i give you 50!!!”, il tipo che fa “no no, no 50!”. ad un certo punto il tipo fa a carlotta “you are stupid”. a tale affermazione carlotta non ci vede più e gli fa “ahhh i’m stupid?! you are stupid”, assistiamo a 5 minuti di botta risposta tipo “you are stupid” e l’altro “no you are stupid”… ad un certo punto carlotta apre la porta della casupola della biglietteria per riprendersi da sola i soldi!
alchè intervengono i buttafuori, carlotta la tengono ferma e non si sa come carlotta gli rida’ tutti i biglietti che aveva venduto fino a quel momento del nostro gruppo (7) e si prende i soldi che stavano sul bancone che però non erano solo i nostri soldi ma erano soldi mischiati anche di altri clienti! insomma di 7 biglietti (175 lire) carlotta prende 230 lire… in pratica gli avevamo fottuto 55 lire!
a questo punto christian fa a tutti: allora cazzo! adesso vado la, con calma, sono il più calmo, non mi deve seguire nessuno senno’ gli do un pugno. vado la, gli dico che ci ha dato più soldi, glieli rido, mi scuso del casino e compriamo sti cazzo di biglietti, ok?
la scena è stata la seguente: christian entra nel botteghino e esattamente 7 secondi dopo esce con i soldi in mano e fa “ma vaffanculo turco del cazzo, non mi fai parlare? allora io ti inculo i soldi…”
morale: abbiamo fottuto 55 lire ai turchi e non abbiamo visto i queen… però le scene di carlotta che batte e ribatte “you are stupid” al tipo sono impagabili… solo quelle valevano il prezzo del biglietto

episodio 2. signora al topkapi


andiamo al topkapi, una tenuta dei sultani di istanbul costruita nel 1500 che è l’attrazione più importante di istanbul, quindi pienza zeppa di persone.
mentre gironzolavamo per questa tenuta si sente un tanfo assurdo. ci guardiamo e ci chiediamo l’uno con l’altro “ma che hai scureggiato te?” “no io no”, “no, non sono stato io, l’avrei detto”, “no nemmeno io, ne sarei andato fiero, ti pare?”. guardiamo avanti e c’era una signora di una certa età… alchè christian fa ad alta voce “ahhh, è stata la signora a scureggiare”… chiaramente la signora era italiana! si gira all’improvviso, noi in una frazione di secondo realizziamo che era italiana e in un’altra frazione di secondo prendiamo e ci sparpagliamo tutti facendo i vaghi… minchia che figura di me**a, certo che la signora s’era magnata il sultano del topkapi!

episodio 3. napoletane al topkapi


come detto prima al topkapi c’è una fila enorme per fare i biglietti, quindi ci si mette in fila e si aspetta il proprio turno. fatto sta che noto un gruppo di italiane, anzi di napoletane, che fanno le vaghe e si guardano intorno con l’aria di quelle che vogliono saltare la fila. esco dalla fila e mi appoggio vicino al botteghino… con una faccia da culo estrema queste saltano tutta la fila e fanno i biglietti… appena presi i biglietti gli faccio “ammazza che faccia da culo che avete! noi siamo tutti coglioni che stiamo in fila? ahh non rispondete? eh certo, tanto ormai la figura di merda l’avete fatta”. in quel momento le seguo e strillo verso il nostro gruppo “christian, queste sono le napoletane che hanno saltato la fila, guardatele tutti, loro, si proprio loro hanno saltato tutta la fila”. sembrava finito la, noi facciamo la nostra fila, entriamo nella tenuta del topkapi e chiaramente nei vari padiglioni chi vi becchiamo? le napoletane… in uno di questi padiglioni, dove c’erano tutte vetrine con gioielli, vasi, armi ecc. ecc. le vediamo ferme davanti ad una vetrina. io e christian ci avviciniamo da dietro, loro non ci vedono. christian, con la guida aperta in mano fa finta di leggere dicendo “in questa vetrina si possono ammirare le napoletane, una razza che tende a saltare la fila” io gli faccio “ah ma è una razza autoctona?” e lui “no no, non è del posto, lo fanno perchè sono napoletane”… alchè si girano, ci guardano e fanno “andiamo via, questi sono gli scoppiati di prima!”

episodio 4. la spazzola


ad istanbul ci sono molte persone che fanno i lustra scarpe… chiaramente sono persone molto povere che racimolano qualche spiccio da chi si fa pulire le scarpe. un giorno camminavamo per una via e davanti a noi avevamo un lustra scarpe che ci precedeva. ad un certo punto gli cade la spazzola, non se ne accorge, io la raccolgo, lo chiamo e gliela rido’. lui mi da la mano, mi ringrazia, mi ridice “grazie grazie, veramente”, non mi lascia la mano, io gli faccio “no problem man, you are welcome”. lui continua a tenermi la mano e mi fa “dai ti pulisco le scarpe”. io gli faccio “no no, non se ne parla, non ti preoccupare”, lui a forza mi prende la scarpa la mette sul cazzimpocchio e me la spazzola. io veramente non volevo farmela pulire, non mi interessava niente… lui invece me l’ha voluta pulire per, pensavo io, sdebitarsi del fatto che gli avessi raccolto la spazzola.
a fine spazzolata mi fa “money money, please”… io lo guardo e gli faccio “eh no dai, t’ho raccolto la spazzola, mo non fa l’ingordo!”

4 Commenti

  1. carlotta

    troppo figo! mancano però i racconti degli amici turchi di manu, il narghilè, il razzo di capodanno, gli “scoppiati”..

  2. carlotta

    ops…non avevo letto le altre pagine… “ma il bazar delle spezie?” : )

  3. the earl

    bravo maurizio, mi sembra un ottimo lavoro… aggiugerei solo le patatine di carlottas portate nella base di al qaeda

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